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Archivi del mese: febbraio 2012

Sono ormai convinta che l’evento più interessante che riuscirò a perdermi quest’anno sia “Il Forum delle Eccellenze 2012” organizzato da Marcello Mancini e Performance Strategies, che si terrà il 16 17 e 18 marzo a Roma. Interessante e prezioso perchè colmo di input, contenuti, relatori non raggiungibili altrove, strategie, percorsi e opportunità a largo raggio.

Per un intreccio di tempi e lavori sono stata costretta a scegliere diversamente e la cosa mi dispiace terribilmente, ma di meglio non sono riuscita a fare.. Oltre a non poter riabbracciare gli amici Lara Lucaccioni e Matteo Ficara i coordinatori della zona blogger (e di tutta la comunicazione online), sono consapevole di perdermi un evento che difficilmente sarà ripetibile, anzi sicuramente non lo sarà mai più, almeno in questi termini, con questi contenuti e a questo prezzo.

al SI con Matteo Ficara, Lara Lucaccioni, il magnifico Beau Toskich, Sandro Flora, Manolo Mak

Avendo partecipato al SI come blogger a Bologna il 15 e 16 ottobre scorso so, ho visto e vissuto, come quest’organizzazione si esprima letteralmente con eccellenza, com’è il titolo del Forum in questione che è il top della loro gamma, coinvolgendo i partecipanti in straordinarie occasioni di crescita personale e aggregazione e parallelamente di quanta straordinaria attenzione e cura Performance Strategies abbia ai minimi dettagli delle manifestazioni che propone.

Non voglio dilungarmi sul mio dispiacere, perchè davvero mi brucia un bel pò non esserci, e comunque è naturalre che, pur avendolo vissuto e magari raccontato, il massimo del risultato lo si può ottenere in termini di crescita personale e di ricchezza solo partecipando e assorbendolo in diretta, come per ogni percorso di vita veramente esistita.

Un conto è parlarne, scriverne e riferire le proprie emozioni e quello che si è riusciti a tramutare in pratica concreta, un altro è esserci davvero lasciandosi trasportare, ma conducendo, il proprio sè e accedere al patrimonio di contenuti formativi pratici e concreti, all’ispirazione, alle strategie, alla condivisione, allo spirito di corpo e di mente che si realizza così completamente in pochi eventi, proprio per la varietà su ogni livello con cui è stato creato.

E allora, quando viviamo qualcosa, non sono più chiacchiere di altri ma nostre realtà che diventano patrimonio personale insieme all’opportunità senza prezzo di poter conoscere gente e stringere amicizie, alleanze e collaborazioni con le centinaia di imprenditori e professionisti con cui si condividerà l’esperienza, e anche il potersi confrontare e motivare con gli appassionati del proprio settore in un’enorme occasione di facile avvicinamento ad altri come noi, perchè tutti immersi nello stesso eccitante motore desideroso di centrare obiettivi, successi personali e soddisfazioni collettive.

I relatori sono formidabili: per la prima volta in Italia Paul McKenna avrà voce per un intero giorno. L’autore di “Cambia la vita in 7 giorni” best seller mondiale, al pari di altri suoi testi dove conduce al peso perfetto, alla libertà dal fumo a dormire serenamente. Tutto questo con una base di auto programmazione di 7 giorni, il tempo minimo che occorre al subconscio per registrare e installare i nuovi input, quelli che desideriamo siano alla radice della nostra soddisfazione e del nostro successo. Per capire il calibro del relatore, McKenna ha venduto 5 milioni di copie dei suoi libri in 35 lingue, semplicemente strabiliante!

 

Al Forum illustrerà le sue strategie più preziose di auto-programmazione che sono davvero bombe d’energia, ovvero il sistema che insegna quotidianamente ai suoi clienti privati tra cui rock star, stelle del cinema, campioni olimpici e imprenditori di successo. Tra i suoi insegnamenti di Roma: imparare a programmare la nostra mente e guidarla nella direzione desiderata, cambiare atteggiamento nei confronti della ricchezza per ottenerla più facilmente, gestire i comportamenti sabotatori introducendo quelli favorevoli al successo.

Una persona che mi ispira davvero molto è Giuseppe Vercelli, psicologo e psicoterapeuta specializzato nello sviluppo dell’eccellenza studiata per allenare campioni sportivi (un’impressionante curriculum come responsabile atleti in più Olimpiadi, psicologo ufficiale del CONI nel 2010 e altrettanto focus in management, ha insegnato alla Bocconi di Milano e alla Facoltà di Economia all’Università di Torino). Il titolo di un suo illuminante saggio è “Vincere con la mente”. Lo spazio che condurrà al Forum è titolato “La psicologia dell’alta prestazione” dove porterà i partecipanti ad armonizzare risorse e capacità tecniche con risorse e capacità umane il tutto con un modello unico, il metodo SFERA, che permette all’individuo di ottenere la massima prestazione professionale e personale dove niente rimane fuori, tutto è in fremente gioco al massimo delle personali potenzialità.

Willi Pasini, di cui ho letto da ragazza un’infinità di testi, e l’ho pure incontrato ad una piacevolissima presentazione in libreria molti anni fa. Ricordo che era già stra famoso ma deliziosa fu la sua semplicità, disponibilità e chiarezza. Anche Pasini, naturalmente, ha una serie di titoli personali da impressione, che semplifico con Docente di psichiatria e psicologia medica all’Università di Ginevra e a Milano… e molto molto altro. Al Forum porta un contenuto importante: “Il coraggio di cambiare” per riuscire ad imparare a guardare le cose vecchie con “occhi nuovi”, come pianificare e gestire con successo i cambiamenti fuori e dentro di sé,  nella vita come nella professione, senza più porzionare o classificare. E finalmente potremo giungere a rispondere con eccitato fervore alla domanda “terribile” che spesso ci confonde e talvolta ci gela: “il Cambiamento è speranza o timore, entusiasmo o angoscia?” E finalmente portare a casa e nella nostra vita la soluzione migliore per noi stessi.

E ancora ci sarà Gian Paolo Montali, il coach di pallavolo creatore di vincite imbattibili, e straordinarie, tra cui cinque scudetti, quindici coppe, due Europei, un Mondiale e le Olimpiadi. Racconterà del perchè vince la squadra e non il gruppo, come i giocatori possono diventare allenatori di se stessi, come il manager deve essere un “ladro” di idee e perchè il Capo che non gioca è la fortuna più grande.

Nel suo spazio del Forum “Scoiattoli e tacchini” vuole condividere la sua esperienza (sempre vincente come dimostrano i suoi fatti) come una squadra agile e scattante sia la scelta doverosa se l’obiettivo è la cima dell’albero e non il trespolo del pollaio…

Ultimo, ma solo nella programmazione, e io ci andrei anche solo per ascoltare lui, Oscar Farinetti, un uomo dal un carisma senza pari. Un fuori classe che ha creato imperi (dall’UniEuro ad Eataly il primo supermercato al mondo dedicato interamente ai cibi di alta qualità) che punta tutto, da sempre, su un suo personale cocktail la cui base è il Coraggio. La definizione di coraggio è “agire dal cuore” e le prime 7 mosse da mettere in pratica secondo Oscar sono: amicizia, dubbio, tenacia, onestà, furbizia e capacità d’analisi. Il mix di tutto questo ci consentirà di essere felici, vincenti e meravigliosi costruttori della nostra realtà, e indubbiamente Farinetti è l’esempio vivente dell’efficacia della sua ricetta.

Certo si potrebbero ipotecare seminari con ciascuno di essi, girando il mondo in lungo e in largo, con un ovvio dispiego di tempo e soldi, ma alcuni di loro non sarebbero disponibili neanche con somme ingenti, non ne avrebbero nè il tempo nè la motivazione. Ecco perchè darsi l’opportunità di accedere come partecipanti protagonisti a questi tre giorni, ecco perchè seguire con interesse le proposte di Performance Strategies per i quali ogni proposta è di vera eccellenza sotto (e sopra) tutti gli aspetti. E, ci credereste? C’è molto di più, Marcello Mancini sta continuando ad aggiungere relatori e contenuti, meglio dare  sempre di più, l’Eccellenza appunto!

La quota di iscrizione per l’intero Forum è di 690euro (+ IVA)  anzichè 990 euro (+ IVA).

LA QUOTA COMPRENDE

• La partecipazione alle 3 giornate del Forum

• Coffee Break

• Materiale didattico

• Attestato di partecipazione

• Lo spettacolo de «Il Mentalista» Francesco Tesei

QUI SOTTO L’OPPORTUNITA’ VALIDA SOLO FINO AL 5 MARZO:

Non puoi partecipare al Forum tutte e tre le giornate?

Cliccando sul pulsante giallo “REGISTRATI” in fondo alla pagina si possono scegliere ben tre modalità di partecipazione (scegli dal menù a tendina)

il Forum completo

il week end

la domenica

Nel dettaglio:

Partecipa solo il sabato e la domenica (490 euro + IVA):

-Un Sabato ricco di interventi di relatori di fama internazionale, campioni nella vita e nello sport:
Willy Pasini, docente di Psichiatria e Psicologia all’Università di Ginevra e Milano e scrittore di moltissimi bestseller, tra cui “Il coraggio di cambiare”
Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e amministratore delegato dell’azienda vitivinicola Fontanafredda.
Gian Paolo Montali, uno dei coach di pallavolo più vincenti di sempre.e domenica fai tesoro degli insegnamenti del “guru del cambiamento” con un’intera giornata con Paul McKenna.

Partecipa solo la domenica al seminario completo di Paul McKenna (390 euro + IVA)

Un’intera giornata dalle 9:30 alle 18 in cui parteciperai all’Esclusivo Seminario tenuto da Paul McKenna (per la prima volta in Italia), che approfondirà il Suo concetto “Cambia Vita in 7 Giorni”

 

Ancora più appetibile adesso, vero?

 

Corri ad iscriverti… oppure non dire che nessuno ti ha avvertito :) !

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Una gita e un regalo di tempo spazio e di Viaggio nel viaggio tutto per me. Ad Andrea Panatta era da parecchio che promettevo di partecipare a un suo seminario, situazione che rimane il tipo di vacanza che preferisco (perchè mi espande e ripassa e rifocalizza, anche di cose che so ma l’atmosfera dei seminari è sempre per me un appassionato alimento e nutrimento), ma sono saltate via un’occasione dietro l’altra. Una volta gli impegni miei, un’altra i suoi cambi di programma e questa volta ho temuto che la neve caduta a metri in Romagna e fattasi cubo di ghiaccio che mi aveva imprigionato l’auto, mi impedisse di partecipare. Ma quando le cose devono essere succedono e due giorni prima del corso il sole splendeva trionfante. Quindi venerdì 17 mi sono avventurata verso Grottaferrata, dove Andrea abita con Laura sua deliziosa compagna, per incontrare i miei Maestri Invisibili.

Il metodo è quello di Igor Sibaldi, di cui mi ero già vista tutte le 5 ore dello splendido dvd, e con il quale (con Igor non col dvd!) Andrea ha appreso e approfondito vari percorsi. Panatta come è naturale per ogni ricercatore, ha impostato questi due giorni personalizzandoli con il suo vissuto e la propria esperienza percettiva (in pole position Ho-oponopono e Corso in Miracoli) proponendoci momenti di grande e generosa intensità. Il suo percorso dura da molti anni e abbraccia una vasta serie di strade energetiche affrontate con serietà e determinazione, e come lui ammette, iniziate soprattutto per salvare il suo sè da se stesso… Come è per ognuno di noi, il che che a mio avviso, è il curriculum più autorevole di chi viaggia alla ricerca dell’Io. Per chi vuole approfittare della prossima occasione per conoscerlo e sperimentare per le strade che ha approfondito e che condivide per professione, il 17 marzo a Roma terrà una giornata di “Spiritualità Pratica” per info* e iscrizioni QUI. E comunque io ci sarò.

Il fatto che il lavoro di questo week end si svolgesse a casa sua, dove ero ospite, ha creato un’ulteriore atmosfera di continuum, e visto che anche i pranzi erano inclusi nel viaggio, l’aria e la confidenza tra i partecipanti si è fatta via via veramente importante. Laura dolce creatura vegana non talebana :) faceva apparire dal nulla grandi e fumanti magie calde e profumate che si sovrapponevano all’odore dell’incenso che ci ha accompagnato in questi due giorni densi. Rientrando a casa ho comprato lievito e farina integrale per cercare di copiare le sue meravigliose prodezze da forno dolci e salate in Laura style che in questi due giorni mi ha folgorato anche per la sua capacità extraculinaria!

Al corso eravamo pochi, in cinque, e questo ha contribuito a metterci in una bella intimità e abbiamo compreso quanto fosse tale quando confrontando i messaggi dei propri Maestri abbiamo constatato che più di una volta gli stessi particolari, luoghi o fatti uscivano da più persone, soprattutto se sedute accanto durante gli esercizi.

Andrea instancabile ci ha fatto fare decine di volte il percorso per accedere alla Stanza Tonda dove incontrare, conoscere e dialogare con i Maestri, è stato tutto molto emozionante e anche divertente oltrechè illuminante. Il supporto del gruppo è efficace e importante. Condividere e ascoltare gli altri è sempre fonte di confronto e compassione, raffina la sensibilità e consente un’ulteriore crescita a prescindere dal tema che si stia esplorando.

Francesco, Paola, Maura e Thomas sono stati ottimi compagni di viaggio, persone già abituate a profondi percorsi senza paura di mettersi in gioco, aperte ad approfondire ulteriormente il desiderio di stare ancora meglio dentro se stessi. Questo metodo insegna una tecnica che se applicata con fiducia e costanza consente immediatamente di connettersi con zone dell’Io gigantesche che rispondono in maniera chiara, sensata e riconoscibile. Un portento “le conferme” con la Bibbia, lasciano quasi sconcertati tanto ci pigliano…

Suggerimenti per iniziare a sperimentare con i Maestri: desiderare, osare e lanciarsi nella propria immaginazione creativa, il serbatoio infinito dove c’è tutto e anche l’Oltre.

*Tra gli argomenti di “Spiritualità Pratica” del prossimo Seminario di Andrea Panatta

- il Corso in Miracoli e i suoi insegnamenti.
- il potere delle forme pensiero.
- creare e gestire una forma pensiero.
- il corpo emozionale e il suo ruolo nello sviluppo interiore.
- tecniche di controllo, pulizia e rilascio del corpo emozionale.
- i 3 sé: cosa sono e come relazionarsi con loro.
- la scuola terra e le lezioni.
- problemi… e soluzione dei problemi.
- crescita spirituale e sviluppo interiore senza una guida.
- la prospettiva dell’anima e il karma.
- scopo dell’esistenza e guide.

Questo fine settimana a Rimini con I Maestri Invisibili c’è proprio lui, Igor Sibaldi, l’ideatore di questo fantastico Viaggio.

Un consiglio spassionato ma appassionatissimo… chi può si iscriva agli ultimi posti, saranno due giorni indimenticabili!

Mentre il 17 e 18 marzo il proseguio, sempre a Rimini Igor Sibaldi con

“Disobbedienza e  Creatività”

Chi impara a cooperare con il suo «Aldilà personale», impara a disobbedire ai limiti che la nostra civiltà impone. E il modo migliore di disobbedire, è cominciare a creare e non smettere più. Non soltanto a creare opere, ma anche situazioni, metodi, prospettive, nuovi campi d’azione, e infine anche un mondo nuovo, più grande e più appassionante di quello che in questi anni sta cominciando a crollare definitivamente. Imparare a creare in questo senso, significa non lasciare la propria creatività al caso, alla fortuna, ma allenarsi alla forza creatrice, crescere in essa, individuando ciò che in noi la frena (o la teme) e superandosi continuamente. In questo superamento il nostro «Io più grande» può finalmente cominciare a mettere radici nella vita quotidiana, e si può cominciare a esserlo davvero.

orari: sabato 17 marzo: ore 10-13,30 ore 15-18,30
domenica 18 marzo: ore 10-13,30 ore 15-18,30

Costo del seminario: 200 euro

Cosa serve: portare una bibbia, una rivista settimanale e un quaderno

Per iscrizioni o informazioni:

Riccardo 339.3331394
r.geminiani@alice.it

- Il Giardino dei libri 054123774 – 328.2845688
ilgiardinodeilibri@email.it

Luogo:  Yes Hotel Touring – Miramare di Rimini – Viale Regina Margherita 82

DOVE ALLOGGIARE. E’ possibile alloggiare all’interno dello stesso hotel, i partecipanti al seminario avranno diritto a tariffe speciali (65 euro camera singola, 85 euro camera doppia). Per prenotazioni camere:  0541. 373005    o   338.8148321 (Sergio)
www.touringhotelrimini.com

 

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Ieri mattina ho deciso di andare da un medico erborista molto noto qui in città per un fastidioso disagio alle unghie delle mani che mi tormenta da quasi un mese. Quando 2 giorni fa mia mamma mi ha detto di aver sognato mia sorella Luisa, mancata nel 2003, è la seconda volta che la sogna da che è andata nel “di là”, che le diceva di far vedere le unghie, quali e di chi non si sà, ho deciso di prendere un pò più sul serio la cosa. Nel sogno di mamma, che è avvenuto nella notte di compleanno della sua mamma – mia nonna – anch’essa in cielo da anni, eravamo noi tre (mamma, Luisa ed io) più un’altra non identificata ragazza.

Lunedì mattina chiamo il negozio per sapere se sarebbe stato aperto nel pomeriggio. Qui c’è ancora tanta neve, impossibile spostare l’auto immersa in un cubo di ghiaccio, per cui sono partita a piedi tra muri di neve camminando in mezzo alla strada di neve gelata poichè i marciapiedi sono assolutamente impraticabili. Mi sembrava di essere in Russia, nei 4 chilometri freddi e difficoltosi per arrivare alla meta apprezzavo la fortuna di vivere, nella norma stagionale, in una nazione clemente e mi godevo il colloquio col dottor Monti, un pò crogiolandomi nella sua attenzione e comprensione cercando di riordinare fatti e situazioni accadute e contestualizzarle nel problema che mi portava da lui.

Sono arrivata davanti all’erboristeria alle 15,10 e avevo da far passare i 20 minuti per l’apertura, ma il dottore è talmente straordinario che ero felice d’essere la prima in lista. Lui non vende prodotti, lui ti fa un’indagine psico fisica emotiva esoterica energetica. Questo a tutti i clienti che stanno in paziente attesa della sua disponibilità. La prima e unica volta che ero stata lì è stato nel luglio del 2010, dopo averne sentito per anni meraviglie.

In quell’occasione quando abbiamo finito di parlare, quasi tre quarti d’ora di amorevole e tonica indagine sottile, sono rimasta così sorpresa di non dovergli dare nulla per la visita, oltre ovviamente pagargli i preparati, che sono tornata il giorno dopo per regalare a sua moglie Giusy il più grosso turchese grezzo che avevo in casa. Non contenti hanno contaccambiato con una cassettina di profumate e dolcissime pesche. L’abbraccio che mi hanno dato, uguale a quello del giorno prima, l’ho ancora sul corpo e nel cuore e non lo dimenticherò mai: amore caldo e puro.

Un improvviso cielo terso e un inaspettato sole caldo, non capisco come 4 chilometri fa era grigio scuro e pensavo minacciasse ancora, mi facevano trascorrere gli ultimi minuti di attesa davanti alla vetrina chiusa con un grande senso di luminosa riconoscenza. Giusy è arrivata poco dopo, mi fa entrare e mi chiede di cosa ho bisogno. Non mi riconosce ma è comprensibile dopo un anno e mezzo. “Vorrei parlare col dottore per un problema alle unghie” mi guarda dolce e dice “Non c’è” e io mi rammarico di non averlo chiesto stamattina al telefono e mi dispiaccio pensando chissà quando potrò tornare e sento inutile tutta quella strada fatta per nulla. Nello zainetto avevo anche una copia de “La Pace comincia da te” da lasciargli,  l’altra volta ne avevamo parlato e già conoscevano Ho-oponopono, ma il testo era solo in formato digitale, ero certa che avrebbe fatto loro piacere il libro di carta.

Giusy mi ascolta e mi da un libro su cui leggere, loro fanno così, e riconoscere le definizioni dei vari problemi psico fisici alla voce “mani o unghie”. Cerco ma non trovo il mio specifico. Le racconto brevemente un pò demotivata il sogno di mamma e la storia di Luisa e della sua morte 8 anni fa e la faccio breve perchè avrei voluto raccontare queste cose al dottore. Le stringo la situazione che mi è rimbalzata nella vita prepotentemente durante i giorni di Natale, con talmente tante urgenti coincidenze – che si sono rese chiare d’improvviso – tanto che mi hanno messo nella fretta di scrivere un ebook su mia sorella in tre giorni. E io credo per precisa intenzione di Luisa.

Giusy mi propone due fiori californiani per traumi antichi e un integratore per le unghie. Accetto i fiori dopo aver letto la scheda ma rifiuto l’integratore e mentre pago le chiedo quando posso tornare per parlare direttamente col dottor Monti. Mi guarda dolcissima e dice: “Nella prossima vita, non più in questa” la guardo interrogativa “E’ mancato a fine gennaio dell’anno scorso, in un mese ha fatto tutto”.

Sono rimasta di gesso. Mi ha preso per un attimo una dolce disperazione, un misto tra commozione e solitudine, una voce mi ha frusciato dentro “Devi fare da te, per te, ora”. Ho messo “La Pace comincia da Te” sul banco e con gli occhi lucidi ci siamo abbracciate come antiche amiche. Mi ha raccontato in poche e semplici parole delle difficoltà del negozio, di quelle personali, di quelle emotive, con dolcezza e un sorriso forte. Le ho lasciato il mio numero “Se posso fare qualcosa, se hai bisogno…” le ho sussurrato.

Sono uscita con uno strano rimpianto misto a un’immensa leggerezza. Nell’andata pensavo al mio problema alle mani, alla neve, a non scivolare, a se era il caso di parlare di sensazioni private e associazioni ardite, al piacere di ricevere ancora quell’abbraccio mentale e fisico che era sempre vivo e pulsante da oltre un anno e mezzo. Il ritorno è stato di benedizione, gratitudine e conforto che si facevano sempre più saldi e chiari a ogni passo. Tutto era bello e luminoso, la neve era amica, ogni attimo mi stava volendo bene, il dottore stava camminando accanto a me.

Non a caso sono andata al negozio, non a caso non ho chiesto di lui al telefono, non a caso le ho portato il libro di Ho-oponopono. E mi sono ri portata alla pace.

Ho pregato per lui ieri sera certa che mi sia vicino con l’immenso amore che mi ha donato in quell’unica visita che ho fatto con lui. Amore che è vivo e prezioso ancora oggi, e lo sarà per sempre.

Non conta quanto si sta insieme, quante volte ci si vede ma con quanta attenzione, passione e cuore lo si fa.

Grazie dottor Antonio Luigi Monti, se ci sei batti un colpo.

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Maestri Invisibili - DVD
Versione nuova

Da non perdere

Prezzo € 17,00 (-15%)

Non collocate i suoi libri nello scaffale ‘Esoterismo’: Igor Sibaldi è un filologo, e non si tratta di un mero dato professionale ma di una compulsione derivante dal dato biografico: figlio di due mondi (padre italiano, madre russa) Sibaldi ha subito come una ferita il muro linguistico e dopo aver tradotto ottomila pagine di classici russi si è dedicato a muri più massicci: ebraico, greco neotestamentario, geroglifici. Partendo da lì ha ripercorso tutti i classici della narrazione, dal Faust al Libro della Giungla. Immergendosi nelle ricognizioni dello slavista, non possiamo più illuderci sulla casualità del carattere sapienziale delle grandi narrazioni: ogni scrittore che ha lasciato il segno nel nostro immaginario, si tratti di Dante o dell’anonimo
estensore di Aladino e la lampada incantata ci appare nelle vesti di iniziato. Rispunta l’esoterismo? No, perché il lavoro di Sibaldi ha una forte impronta psicoanalitica.

Nonostante le sue critiche all’odontoiatria della coscienza, il viaggio che propone è, in un certo senso, una nuova forma di terapia psicoanalitica: la frequentazione degli Spiriti Guida e il concetto di sincronicità sono anche junghiani e i draghi da affrontare negli stadi più avanzati del Viaggio sono blocchi psichici, traumi “rimossi”. Questo genere d’inconscio però non è dentro il nostro piccolo grande Io, non è ereditato geneticamente come voleva lo psicoanalista svizzero: la sua coralità è esterna, perenne, trascendente, irriducibile. Aldilà, non al di sotto. Ora però non dirigetevi ancora verso scaffali sbagliati: nel volume uscito in questi giorni (Libro degli angeli), che pure riprende tradizioni cabalistiche, lo slavista fa riferimento a Edmund Husserl, il matematico prestato alla filosofia. D’altro canto, ogni suo testo può essere percorso in cerca di suggestioni poetiche di grande impatto. Insomma, lasciate perdere gli scaffali e adoperate il comodino.

Il mondo invisibile riassumeva i libri precedenti: cosmogonia, mappe dell’Aldilà, Spiriti Guida, terapie, soprattutto un’ esaustiva ricognizione narratologica, dalla Commedia alle Mille e una notte. Ciò che in altri testi era immaginifico, a volte criptico, in ogni caso suggestivo, qui viene “spiegato” nel modo più razionale – e in certo senso banale – possibile. Ma
gli Unknown Instructors di Yeats intendevano fornire solo metafore. Divulgare non è “gettare perle ai porci”?

Sì, è proprio questo. Voler insegnare è un difetto grave, e ci si mette a insegnare proprio per superarlo. «Chi sa fare, fa; chi non sa fare, insegna» come diceva Cechov. È che richiede enorme fatica e coraggio accorgerti che ciò che scopri cambia il mondo di per sé, e se lo divulghi è soprattutto perché non osi assumerti la responsabilità di un cambiamento. Se esiste un inferno, chi insegna ci andrà di sicuro. Ma ho un’attenuante: nel mio modo di insegnare, faccio puntualmente in modo che chi mi ascolta disimpari ciò che sapeva prima. Ricorda, nel Monello di Chaplin, il bambino che rompe i vetri perchè il vetraio, suo padre adottivo, capiti poi a ripararli? Anch’io rompo vetri. Il lettore assiste a questo teppismo propedeutico e spero che scoppi a ridere. Se ride avrò il purgatorio. Almeno spero.

Stupisce la facilità con la quale sembra si possano raggiungere gli Spiriti Guida: basta seguire qualche indicazione ed ecco, laddove per quasi tutte le discipline l’adepto sarebbe appena agli inizi di una corretta, faticosissima concentrazione, qualsiasi lettore si ritrova circondato da assistenti e guide, in coppia, come si fosse rivolto a un tour operator. Immagino però che nei suoi corsi ci sia qualche aiuto in più. Forse troppi: a qualsiasi viaggiatore i Maestri si presentano nelle stesse forme.

È una cosa che ha stupito anche me, all’inizio. Ma ho dovuto riconoscere che il «contatto» con il cosiddetto Aldilà è una facoltà naturale. I bambini ce l’hanno e la praticano ottimamente. Per un adulto, non sarebbe più difficile del gioco o del desiderio, o dell’abbandono erotico – se da migliaia di anni gli “esperti” non si fossero impegnati a convincere il mondo del contrario. È facile intuire perché. Se hai un accesso individuale e rapido all’Aldilà, non ti occorrono sacerdotes, pontifices, e le principali strutture religiose non occorrono più. È ciò che spiegò, tra gli altri, Gesù, e com’è noto venne accusato anche lui di essere un tipo «anomalo». Quanto alle forme e agli abiti dei Maestri, non è vero che li vedano tutti negli stessi modi. È vero, invece, che uno dei primi consigli che gli Spiriti Guida danno al loro allievo è quello di non badare affatto a come li veda. Li si “vede” solo nella fase iniziale, o nei momenti di stanca. Quando la conversazione si scalda, ci si accorge che il confine tra noi e loro scompare. Come dicevano i miei primi Maestri: «Noi siamo te. Ma tu sei tu in un mondo piccolo. Noi siamo te in un mondo grande».

La cosa che più mi ha colpito ne I Maestri Invisibili è la sprezzante considerazione delle Guide riguardo all’umanità: “diffusori di tenebra”, noi uomini non solo siamo meno evoluti delle scimmie, ma non evolviamo come specie. Questa non s’era mai sentita, manco gli animalisti ultrà o le gattare spregiatrici dei loro simili. O forse questa considerazione vale solo per una parte dell’umanità (gli ilici) mentre Lei, seguendo la tripartizione degli gnostici, si rivolge agli pneumatici?

Il segreto è che ognuno di noi è in parte ilico, in parte psichico, e in parte pneumatikòs. Ognuno di noi ha, cioè, un “io” di cui sa pressoché tutto, un altro “io” che conosce il precedente, e un terzo “io” più grande, di cui gli altri due non sanno niente. L’evoluzione c’è quando si impara a identificarsi in quest’ultimo, e a non prendere troppo sul serio i brontolii e le perplessità degli altri due. C’è chi ci riesce presto (e vive vite molto interessanti) e chi no. L’ostacolo principale è dato dal fatto che la maggioranza di quel che leggi e senti dire in giro proviene dai due settori dell’«io» refrattari all’evoluzione, e su questo insistono tutte le Scritture, da Noé a Paolo a Dante, e molti filosofi, tra cui i più recenti sono Husserl, Sartre e Castaneda. Io ne convengo pienamente.

Nel Mondo invisibile sostiene che il malato non è vittima di determinati demoni-malattia: le malattie non esisterebbero come entità. Questo contraddice la concezione, inaudita e inquietante, rintracciabile in Maestri invisibili: ogni malattia è un immenso essere evoluto che viene a insegnarci e che evolverà in futuro, diventando un Angelo.

Non è una contraddizione. Un Angelo non è un’entità: è un’energia. Sono convinto che una delle cose che più ci sembra temibile, cioè la malattia, sia appunto in realtà un modello evolutivo della nostra psiche, che noi temiamo soltanto perché contrasta con il nostro attuale modo di essere. Un modello: nel suo carattere collettivo, nella sua potenza comunicativa, «contagiosa», nella sintesi creativa che in essa si opera tra corpo e mente (nella malattia noi facciamo avvenire ed esistere cose nuove nel nostro corpo!) e via dicendo. Tutti tratti propri degli Angeli, non certo dei demoni – che sono inferiori all’io umano, nella scala evolutiva dell’invisibile. Certo, la malattia distrugge. Ma ciò che ci distrugge o determina le nostre sconfitte, sia sociali sia individuali, non è sempre una qualche potenzialità evolutiva che avevamo negato, temuto, represso,
ignorato, e che non potendo farsi udire e realizzare dalla coscienza si è dovuta manifestare in altro modo?

Le capita spesso di citare mistici come Teresa D’Avila (omettendo il Santa, per altro). Ma la Via di costoro era tutta intera dentro la Chiesa, in quell’“Abbraccio” per Lei mortale. San Pio, che lottava come Giacobbe ogni notte, non s’è mai schiodato dalla gerarchia che lo perseguitava. Non vedevano chiaramente?

Non sono di estrazione cattolica, ma non ho dubbi sul fatto che il Cattolicesimo sia attualmente la religione istituzionale più ricca, più evoluta e soprattutto la più colta in campo psicologico, tra quelle di cui attualmente disponiamo. Teresa, padre Pio e moltissimi altri luminari della mistica cattolica hanno trovato in questa religione un ottimo ambiente per poter sviluppare le loro facoltà. Purtroppo, da filologo e studioso di teologia, non condivido in alcun modo l’uso che il Cattolicesimo fa delle Scritture, i sorprendenti errori nelle traduzioni, e soprattutto l’ignoranza che la stragrande maggioranza del clero ha del significato dei sacramenti di questa Chiesa.

C’è una componente ‘politica’ non trascurabile nel suo libro. Il mondo invisibile è un inno alla disubbidienza, alla trasgressione. Il nostro eroe diventa Caino, l’iniziato è un ribelle che invece di rientrare nella comunità deve disprezzarla. La
tradizione è per Lei solo una gabbia. Non c’è il rischio che testi come questo, con una lettura del Decalogo alquanto “comoda”, risultino solo disgreganti? Lei si preoccupa della dipendenza “psicologica” del legame matrimoniale. Non intravede una sacralità nei nostri legami, per quanto tortuosi possano essere nella contingenza? Non mi sembra, in altre parole, che sia ben chiara la distinzione tra senso di colpa, di cui disfarsi, e il concetto stesso di colpa. O di dovere.

Ci sono periodi della nostra storia individuale e della storia umana in cui è bene esercitarsi nel dovere, nell’obbedienza a comandamenti e istituzioni. E ciò avviene, in genere, quando un popolo o una cultura sente di aver raggiunto una verità o un valore sufficiente, o magari una verità o un valore più alto del livello della coscienza collettiva, e tale dunque da dover essere
approfondito. Ci sono altri periodi in cui noi, o la nostra cultura, o il nostro popolo, si accorge invece di crescere: e allora non c’è valore, non c’è obbedienza che diventi un limite da riesaminare. Gesù ne parla quando dice: «Non giurate mai fedeltà a nessuno, ma dite «sì» solo quando per voi è «sì», e dite «no» solo quando per voi è no». Da un lato, io penso che ci troviamo in periodo di questo tipo. Dall’altro, penso che il compito di qualsiasi filosofo sia quello di ricercare comunque, nella propria epoca, la possibilità di giungere a un periodo di transvalutazione. Se ci riesce, bene; se non ci riesce, meglio ancora: voleva dire che la sua epoca era abbastanza salda.

da Pure gli angeli hanno un’anima di Elio Paoloni
(maggio 2008)

Imminente a Rimini: 25 26 febbraio 2012 Seminario Igor Sibaldi “Maestri Invisibili”

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