‘Ariy’el
ayin-resh-yod
Tra le apparenze, come tra una nebbia, io conduco alla verità
Oggi mi è capitata una cosa strana. All’ora di pranzo sono andata a camminare con un’amica, dall’una alle tre e mezza di piacevoli chiacchiere e 10 chilometri in stradine di campagna assolate e deserte. Bellissimo e rigenerante, una vera immersione nella natura. E’ un buon periodo fisico e mentale, ho molti progetti sul lavoro, molte conferme positive dall’invisibile con il quale interagisco con una certa normalità. Quindi mi godevo beata questa veloce passeggiata stando attenta, come sempre, ai segni. Trovo per terra una carta da gioco, un 4 di denari. Caspita non so’ leggere le carte (queste sono le romagnole, e sono anche gli arcani minori, che comunque non so leggere, nè giocare, nè conosco) ma il 4 è uno dei miei numeri fortunati e il seme di denari è indubbiamente buono.
Ero già molto contenta, ottimo segno. Qualche chilometro dopo trovo un 7 di denari! Avevo nel tempo trovato una carta da gioco ma due insieme mai! Due carte, e di denari, il sette è uno dei miei numeri, mancherebbe il 9, pensavo, avrei fatto l’amplein! Mi pareva tutto straordinariamente propositivo.
Bella carica cammino aspettandomi la terza carta. Che trovo sulla via del ritorno. Un 5 di spade. Spade comunque non mi suona bene… ma per quanto appuntite e temibili con due carte di denari non possono vincere, anche se vagamente penso che dovrebbero essere lette nella sequenza in cui le ho trovate. Comunque sento che questi ritrovamenti hanno dell’eccezionale, non è da tutti i giorni trovare un trio di carte da tarocchi… Chissà forse un bambino giocava in macchina col finestrino aperto e un colpo di vento gliele ha fatte volare via, che fortuna pensavo, tutto è sincronia.
Arrivata a casa accendo il computer per leggere i responsi. Sono rimasta di gesso perchè peggio di così non potevo raccattare…
Quattro di Denari: Il Signore del Potere Terreno
Sette di Denari: il Signore del Successo Mancato
Cinque di Spade: il Signore della Sconfitta
Lette nell’ordine di ritrovamento… una “sciagura”!?
Daltronde ai segni ci credo, e ne constato sempre di più l’esattezza, e, anche se mi è passato per un attimo nel cervello “non erano lì per me”, il mio morale è sceso ai minimi termini. Mi sono sentita infastidita, spiazzata e tradita. Ho letto e cercato e analizzato bene i contenuti dei responsi. E mi domandavo: se credo agli Angeli e al propositivo dovrei credere anche a questo che esattamente pro positivo non è… o non sembra. Eppure in ogni situazione ci sono indicazioni per invertire i segni o le sentenze che in momenti di poca centratura potrebbero destabilizzare e farci creare contro.
Quello che so adesso, in questo momento della mia esistenza è solido e importante:
-Ognuno di noi ha la responsabilità al 100% di se stesso e delle proprie intenzioni, azioni e reazioni.
-L’Amore (il positivo, il bene) è più forte di qualsiasi “male” o percezione
-Se creo qualcosa di storto, ho il potere di creare qualcosa di dritto
-L’efficacia è la misura della verità
-L’energia va dove si concentra l’attenzione.
Questo fatto potrei averlo creato “per mettermi alla prova” e vedere come reagisco, e se sono davvero una Sciamana nel senso più nobile e potente del termine non devo tentennare ma prendere le redini di questa situazione emotiva.
E’ stato straordinario constatare che mentre non “sapevo nulla” dei risultati attribuiti alle carte mi sentissi fortunata, piena di energia e di aspettativa, e appena ho letto le spiegazioni mi sia sentita vagamente depressa, impotente e “tradita” dalla buona sorte.
E quindi? Per qualche minuto ho delegato la mia Forza e il mio Potere a delle parole lette sul pc, scritte da qualcuno che non conosco e non mi conosce, attribuite a dei pezzi di carta trovati per caso. Carte che per un’ora mi hanno messo in una condizione di sorpreso desiderio di indagare il “mio fortunato destino” e dopo aver letto i responsi per qualche minuto mi hanno gettato in un piccolo e interrogante sconforto.
Io penso che il “caso” abbia deciso di farmi fare un’immersione nel mio libero arbitrio, che posso preferire sì di tenere conto dei suggerimenti per migliorare un’eventuale situazione proiettata verso di me, ma ancor più di poter scegliere di creare immediatamente le mie spalle ancora più larghe, possenti e intelligenti lavorando per il mio equilibrio, la mia felicità e la mia buona sorte.
E visto che l’Amore è più forte di qualsiasi altra energia, ho messo le carte sotto il mio Angelo dicendogli di pensarci Lui a realizzare il meglio in questa situazione.
Io mi fido di me, della mia propensione alla felicità in ogni mio qui e ora, mi fido delle Forze del Bene e di tutto ciò che mi porta al bene. E dico Grazie a questa strana avventura che mi ha fatto salire, e conoscere ancora meglio, la parte più splendente, forte e migliore di me.
“Un altro testo sull’Amore di coppia ?!! E meno male!
Non si scrive mai abbastanza su questo argomento su cui ruota felicemente o infelicemente la vita di ogni essere umano.
Le scienze sociali, la filosofia,la psicologia, la spiritualità e la biologia non fanno che interrogarsi sulla ragione ultima della vita di coppia. Le relazioni umane sono il perno su cui si avvita l’esistenza degli uomini; e, spesso, finiscono per strangolare i protagonisti di questa “associazione” di individui che, se negli animali è un fatto quasi sempre temporaneo, legato alla riproduzione, e non necessariamente monogamo, nell’uomo è considerato un legame che si può definire perfetto se è monogamo e duraturo nel tempo.
Queste definizioni parziali, e frutto di convenzioni ed abitudini utili alla funzionalità del consesso sociale, hanno provocato talmente tanta disperazione da formare oceani di lacrime e tempeste di sospiri. Ecco perchè la lettura di un’idea di coppia che superi questi limiti e queste sofferenze non solo è una benedizione, ma è un altro punto di vista che arricchisce la nostra esperienza in merito.
La tesi che l’Autrice di “Amore da conquistare e con cui stare” porta avanti è, in certo senso, rivoluzionaria in quanto sposta il problema della coppia dal “noi” all’”io”.Ci spiega, e giustamente io penso, che nessuna relazione può funzionare se non funziona l’unica relazione possibile: quella con noi stessi !
Se non impariamo a considerare che il centro di una sana dialettica sentimentale è l’amore che nutriamo per noi stessi non si va da nessuna parte, ed ogni coppia che nasce è destinata al fallimento o, nella migliore delle ipotesi, ad una sofferta convivenza.
Noi esseri umani siamo fortemente connessi con l’istinto, con quell’anelito alla vita che condividiamo con gli animali…e, quindi, i nostri comportamenti non sono così dissimili…
Qualunque scelta relazionale si compia, che sia monogama, poligama, omo o etero sessuale è condizionata ad una felice realizzazione se è presente un amore incondizionato per noi stessi.
Solo quando avremo compreso l’importanza di amarci, sapremo amare, solo quando impareremo a sorridere a noi stessi , sapremo sorridere agli altri e, infine, alla vita.
Grazie, Silvia cara, d’aver contribuito con questo piacevole, intrigante e “provocatorio” testo alla crescita ed all’evoluzione delle relazioni umane.”
Hoseki Vannini
Mi attrae la mente, che mi fa fare più follie della passione perchè si traduce in eccitazione fisica, ma la parte di me che considero più onorevole è la pancia che ragionare non sa neppure cos’è.
Da gemelli ascendente vergine mi salvo (o mi uccido) dalla mercuriana razionalità con la luna in scorpione, ma meglio morire del mio veleno che vivere di quello degli altri due.
Leggo molto meno di un tempo e quando faccio corsi e seminari mi piace esserci con la pancia. Mi stimo quando ragiono con quella e impazzisco d’amore per me quando arrivano assurde (per il razionale) connessioni dove tra me “e” non c’è distinzione, ma “io” devo rimanerne fuori lasciando fare autonomamente alle mie viscere.
E’ un periodo che la mia pancia mi da grandi emozioni. Mai come quest’anno ho sentito cicale e uccellini in modo così potente. Non abito in centro ma neppure in campagna e mi pare che molti più di questi animali si siano avvicinati a casa mia o forse le mie orecchie hanno fatto una selezione naturale più sintonizzata.
Davanti alla finestra del bagno, che copre il condominio di fronte, c’è un grande abete e se prima, da subito appena ci siamo visti, tra me e lui c’è stata una particolare attrazione e profondo rispetto da quest’estate è scoppiato un grande amore. Molti uccelli lo vivono. E’ molto fitto e non li vedo nei dettagli al suo interno ma assisto al gran via vai e ai loro cinguettii. Da poco ho cominciato a notare tanti piccioni marroni (mai grigi, forse in romagna ci stanno solo quelli beige e non me n’ero mai accorta?) dappertutto. C’erano sicuramente anche prima perchè li sentivo tubare ma adesso noto che li “vedo” e da quando li vedo me li aspetto e da ciò li vedo ancora di più.
Ieri ne ho visti due entrare e poi uscire dal mio albero. Quando le cose si incanalano la parte razionale comincia a indagare per cercare dei nessi. Ho trovato un anagramma entusiasmante della parola “piccione” ovvero concepii. Passato remoto di concepire: generare, capire, comprendere, elaborare, progettare, fecondare. Dal latino cum capere, cioè “accogliere in sé” o “prendere insieme”.
Nel pomeriggio appena finita la doccia mi sono appoggiata un attimo alla finestra ed è partita la pancia. In una frazione di secondo ho sentito un tale amore per l’albero che mi sono vista mangiare a grandi morsi il tronco e i rami come se fossero stati il più friabile e delizioso dei nutrimenti. Nell’istante dopo ho stabilito che anche lui poteva farlo e i suoi rami e le radici sono entrate in me “succhiandomi” la vita con mia enorme gioia. E’ stato un momento perfetto, uno scambio alla pari, la fusione perfetta. La mia razionalità mi ha richiamato ridendo di me (e della mia pancia creatrice) e per un altro momento mi sono sentita perfettamente lucida e stupida. In quell’attimo l’albero ha cominciato a fremere come se una brezza leggera lo muovesse tutto. I rami erano percorsi da un tremito allegro che li faceva dondolare da cima a fondo. Guardando in giro gli altri alberi nelle vicinanze, anche quelli a pochi metri, li ho visti fermi nell’afa pomeridiana.
La mia mente ha pensato che sicuramente una corrente si era infilata nella traiettoria del mio amico abete mentre la mia pancia era ancora allacciata al banchetto d’amore reciproco di pochi attimi prima tra me e lui. E davvero, la pancia, non era per niente d’accordo con la razionalità che si dava da fare a spiegarle il perchè del movimento danzante dell’abete.
La sostanza? Ero colma di gioia e gratitudine “insensate”. Quello che è stato non è un mio problema, anzi benedico e accolgo in me e “concepisco” ringraziando senza limiti “caso”, coincidenza o verità di questa straordinaria emozione.
Dopo aver partecipato alla favolosa conferenza il 9 maggio a Bologna e sentito dalla sua viva voce che sarebbe stato i primi di luglio a Roma, finalmente a metà maggio ho visto su facebook la pagina evento del seminario di Igor Sibaldi e mi sono iscritta immediatamente dopo aver perso due volte l’occasione.
In un momento in cui ero immersa nella relazione con gli angeli, e ne avevo chiare manifestazioni, mi sembrava molto urgente poter assistere al corso di un esperto come Sibaldi ma, incredibile, quando mi metto in testa una cosa la faccio, questa non mi era riuscita. Era un pò che giravo sul web ed ero dispiaciuta nel vedere che tutte le notizie si riferivano a “roba” vecchia. L’ultimo, nel settembre 2010, sempre a Roma “Maestri Invisibili“, avevo chiesto info e fatto un pre prenotazione all’hotel ma un impegno di lavoro mi ha costretto a lasciare perdere facendomi accontentare del dvd (da vedere, bellissimo).
Andrea Panatta, amico, pranoterapeuta, counselor, scrittore e collaboratore di Josaya, finalmente conosciuto dal vivo in questo splendido fine settimana, già mi aveva anticipato che Sibaldi aveva deciso di passare ad altri argomenti, non più angeli e maestri, e la cosa mi dispiaceva assai. Nel frattempo i miei contatti fisici e sublimi “con gli angeli” o chi per loro cessarono, con mio sgomento, poi stupore, poi dolore, poi rabbia. Incredibile l’arcobaleno di emozioni e sensazioni che hanno accompagnato questa breve avventura prima, durante e dopo. Quindi mi sono addentrata in una ragionevole e rispettosa accettazione, gli angeli come erano arrivati sono ripartiti, almeno alla mia percezione. Credo che quest’esperienza sia servita per farmi toccare con mano questo piano di realtà ma la mia propensione a trascurare la Vita per vedere tutto attraverso il loro occhi e comunque più “di là che di qua” li abbia fatti decidere che potevo accontentarmi delle loro dimostrazioni, qualcosa mi è stato mostrato ma dovevo ri focalizzare la mia esistenza sul “fuori”. Sinceramente una parte di me si aspetta ancora i contatti, ma sono pronta a comprendere che i tempi e i modi non li devo nè decidere nè prevedere, nè attendere, credo di dover approfondire altro, il lato che tendo a trascurare ossia la parte terrena. Questo è stato un ulteriore progresso per la mia “fede” di cui sono grata e onorata.

Venerdi 1 luglio per la prima volta sono andata a Roma con la corriera, invece che col treno o l’auto ed è stata un’esperienza mistica! Godere del viaggio, con poche gallerie e nessuna attenzione o controllo, nell’alba delle 5 e poco più, un trionfo di campi coltivati, colline e l’immersione nelle quattro regioni che si lasciano attraversare per arrivare nella capitale, mi ha consentito di essere pura gratitudine. Questa grazia mi colava da ogni poro, come rivoli di miele gradevolmente appiccicosi, ringraziavo come spesso e di più, il Dio di tutte le cose su cui posavo lo sguardo. Quando si prova questo per qualche ora di seguito, il mondo davvero diventa magico in modo concreto, o meglio esprime sciamanicamente tutta la magia di cui è composto. Nessun pensiero razionale, solo un lungo viaggio dentro e fuori.
Sono momenti che durano ore e viceversa, non riesco a neanche a raccontarli a me stessa tanto sono intensi. Sono me e io e tutto senza confini. Non per Roma, nè per il seminario, nè Rossana e Maria Chiara, due carissime amiche che ho coinvolto in questo week end erano il motivo della mia lucida trance. Ed è questa la cosa preziosa, il rendermi conto che tutto il resto era un “di più”, un qualcosa che ci sarebbe stato comunque e comunque mi avrebbe dato un’ulteriore gioia, ma tutto questo “ben di Dio” che sentivo era la connessione tra me e il Tutto che c’è. Sentivo e che sento sempre più spesso. Benedire tutti e tutto ciò che incontro parte direttamente dal centro di me, sarebbe una fatica impossibile impedirlo.
Appena arrivata in hotel ho dormito un’ora, poi ho lavorato un pò, fatto una doccia e uscita a piedi in perlustrazione sempre avvolta dal mio mantello di magico miele. Come spesso mi accade osservo a terra, fondendomi in ogni sasso, foglia e qualsiasi cosa che c’è, aspettandomi un dono. Sapendo che Sibaldi ha a che fare con gli angeli quando ho visto una piuma nascosta tra le foglie ho subito pensato a una connessione. Quando tirandola fuori ho visto che non era una piuma bianca (che mi sarebbe parsa davvero angelica!) ma una penna di piccione coi bordi marroni sono rimasta un pò “delusa” ma osservandola ho visto che c’era una macchia simile a un cuore. In realtà a un cuore storterello ma, come dice mia nipote, io ottimizzo quando si tratta di cuori, li colleziono da anni e tra i tanti ci sono dei sassi un pò “sforzati” nella forma, ma sono estremamente possibilista! Giro e ri giro la penna e vedendolo dall’altra parte, il cuore, mi sembrava un pò più armonioso. Già ero soddisfatta. Rigirandola ancora sono rimasta folgorata. Vicino al cuore storterello c’era un cuoricino perfetto, un piccolo capolavoro. Morale della storia: spesso (l’ho fatto solo io?) si cercano cose che stentiamo a vedere, focalizzandoci sulla ricerca… invece di constatare semplicemente che già c’è tutto e pure questo tutto è perfetto.

Il seminario è stato strepitoso. “Pensare oltre la mente” era ciò a cui dovevo partecipare e non al corso di Angelologia, non adesso.
Igor Sibaldi è un colto, profondo e affascinante satiro che viaggia come un vertiginoso rallentatore, elegante e leggero sdrammatizza e ammorbidisce concetti quasi impossibili da digerire. Come poche altre volte è stato uno spazio tempo irraccontabile. L’unico suggerimento che posso dare è, se lo vedete in giro, partecipate alla conferenza o seminario che sia, portatevi da scrivere e da registrare e godetevi il viaggio nell’Io più travolgente e possibilista che possiate immaginare.
Silvia Paola

Un antico Imperatore Cinese fece un giorno un solenne giuramento: “Conquisterò e cancellerò dal mio regno tutti i miei nemici”.
Un po’ di tempo dopo, i sudditi sorpresi videro l’imperatore che passeggiava per i giardini imperiali a braccetto con i suoi peggiori nemici, ridendo e scherzando.
“Ma…” gli disse sorpreso un cortigiano “non avevi giurato di cancellare dal tuo regno tutti i tuoi nemici?”
“Li ho cancellati infatti” rispose l’imperatore. “Li ho fatti diventare tutti miei amici!”
(Vinenzo De Giovanni sul Gruppo FaceBook “Energia del Pensiero Vivente“)
Dopo la Parte I° e la Parte II° eccomi a te con la Psico dieta parte terza. L’arrivo della buona stagione invoglia a mettersi nella miglior disposizione per perdere qualche chilo, anche per dimagrire volere è potere! Ma collaborando direttamente con le energie del Tutto potrai fare immediati passi da gigante e ritrovare con facilità la tua forma psico fisica migliore.
Il sovrappeso è particolarmente legato alla psiche, più di altri “distretti” visto che mangiare bisogna ed è fonte non solo di piacere ma di gratificazione (non sempre positiva) quanto meno immediata.
Il corpo però è una faccenda “fisica” e ha bisogno anche di “passi” fisici nel seguire una mente illuminata nella purificazione riuscendo a rendersi reciproci alleati.
Quando il problema si protrae da tempo vuole dire che si sono accumulati strati di memorie che naturalmente vanno a frapporsi con tutte le migliori intenzioni. Quindi… occorre pulire!
Devi parallelamente al percorso spirituale darti degli step “oggettivi”. Intanto realisticamente farti un idea del risultato finale e visualizzarti in quell’immagine che è il meglio di Te. …Sii realistica però! E ogni giorno aiutati con questo mantra di straordinaria efficacia:
Il Tutto è Amore, Io sono il Tutto, Io sono Amore. Immergendoti in questa energia, si stabilizza il “programma” ad Agire come se fossi Amore.
E l’Amore è l’unica sostanza in grado di perdonare, sciogliere, modificare, trasformare e (ri)creare.
Aggiungerai un programma oggettivo, un percorso di Amore concreto per te. Inizia subito a guardarti con gli occhi dell’Amore, questo è un auto benedirsi e come ben sai OGNI situazione reagisce al meglio quando ciò accade, anche e soprattutto nei confronti di noi stessi che disfiamo o creiamo il Tutto.
Noi siamo i responsabili del film che è la nostra vita: registi, sceneggiatori, autori e attori.
La ripetizione (pensata, scritta, cantata, sussurrata) di queste parole (IMMENSAMENTE più Potenti di quanto tu supponga), alcune modifiche psico fisiche alla tua alimentazione, la visualizzazione della tua nuova figura saranno un supporto di infinita e concreta soddisfazione per lavare la tua programmazione che ti portava (nel passato) a creare contro di te. Puoi inventare mantra personalizzati da aggiungere, l’importante che siano pregni di positività, entusiasmo e non contengano negazioni di nessun tipo.
Ogni giorno usa il respiro come una pulitura interna. Dedicati 7/8 minuti prima di alzarti e altrettanti prima di addormentarti, inspira insieme al mantra un fascio di brillante Luce bianca fosforescente che dirigendosi in ogni tua cellula nutre, rigenera e brucia il grasso in eccesso poi espira frustrazioni e ansietà liberando completamente il tuo sistema di memorie.
Dedica attenzione a Te stessa e al tuo corpo e alla tua bellezza ogni giorno aggiungendo piccoli accorgimenti che ti gratifichino e che concretizzino l’amore per te su ogni livello.
SCEGLI alcuni accorgimenti pratici, sostituisci gli alimenti con corrispondenti che possano apportarti migliori memorie e Vita: un dolce con un frutto (e sii consapevole che quel meraviglioso frutto maturo, profumato e disintossicante è nato PER TE, per arrivare tra le tue mani e diventa Te apportandoti la sua vitalità, il suo “senso” di essere nato ed esistito e sarà felice di continuare ad esistere in una persona meravigliosa, che si ama, che ha buoni e propositivi pensieri, che ha cura di Sé stessa…Tu!).
Un delicato pesce al vapore invece di un primo piatto grondante ragù… sempre avendo gratitudine per quell’essere vivente che ha scelto di arrivare a Te e che tu hai Scelto di attrarre per poter avere le sue doti, la sua ricchezza, il suo “senso” del Tutto. Colorate e croccanti verdure leggerissime e piene di sali minerali e vitamine. E…

E così puoi osservare e alleare ogni alimento che diventerà parte di te, con amore, gratitudine e gioia invertendo ere di memorie che agiscono contro il tuo desiderio: essere bella, essere al meglio e con-moltiplicare questo tuo meraviglioso stato di benessere con il mondo intero.
Trova anche il momento ogni giorno scegliendo di essere più attiva. Piccoli cambiamenti quotidiani, il desiderio di una passeggiata con il piacere di ritrovare la consapevolezza del tuo respiro, delle tue gambe toniche, del tuo amore di onorare la vita, del tuo essere Qui e Ora.
A te sta una parte di pratica, il Sé superiore (la parte intelligente e sapiente di te) ti supporterà rafforzando potentemente ogni tuo avanzamento verso la persona CHE SAI di essere e che vuoi dimostrare all’esterno.
Stai costantemente Attenta ai tuoi pensieri perchè come ben sai, sono Potenti e creano tutto quello che hai nella vita.
Ama fin che puoi quell’immagine dissolversi e scomporsi,
anche se non puoi trattenerla,
anche se la sua dolcezza scompare e ne resta solo il gusto e odore,
anche se la vuoi ma non la vuoi,
anche se ami solamente l’idea di ciò che è.

Ama fin che puoi e lascia andare ciò che è sempre stato tuo e di nessun altro,
stavi scaldando il cuore con il tuo stesso cuore,
hai adorato il riflesso della tua anima,
quando sarà svanita,
potrai vederla direttamente senza restarne accecato,
e finalmente sarai libero di amare autenticamente.
Daniele Ficcaroli


A mezzogiorno ho cotto alla piastra (raramente lo faccio, per una serie di motivi misti) una bella bistecca (tra l’altro comprata fresca e congelata e di questo me ne sono scusata con lei, per il mio poco rispetto alla sua offerta di sè nel meglio che poteva in quel momento).
Mangiandola ho gustato un sapore sublime ma talmente buono che il mio cuore e il mio palato benedicevano entrambi il boccone accompagnandolo dentro di me. Prima dell’intervento della razionalità con cui ho tratto delle conclusioni filosofiche, la mia gratitudine era totale, attimi di connessione al Tutto, e si rivolgeva direttamente al donatore di se stesso per il mio poter essere nutrita e sostenuta. Era una tacita legge che entrambi potevamo comprendere.
Voglio premettere che per moltissimi anni non ho mangiato carne (pesce sì) perchè non ne ho mai avuta una predilezione dei sensi, perchè alternativamente per salute e condizionamenti di vario genere ho cercato alternative.
Mentre piena di gratitudine assaporavo la mia carne il pensiero pulito e diretto che è partito dal mio cuore è stato questo:
Se l’energia di tutti (e tutto) è Uno, se il mio grato riconoscimento è riverente e grato, se il mio piacere e apprezzamento è importante perchè dovrei assorbire la “negatività” dell’animale, che si dice (ed è sicuramente vero, e si ammassa come dato tossico avvalorando credenze e memorie di vario genere) abbia per un insieme di motivi, tra cui la paura nel trauma della morte. Perchè SE la mia gratitudine è sincera e piena non dovrebbe “sciogliere” le sofferenze dell’animale che entra in me per e a continuare il suo viaggio nella trasformazione?

Molti mesi fa ho fatto un sogno. Da anni una delle mie meditazioni preferite è nuotare in un oceano sotto un vulcano spento in compagnia dei miei amici pesci. In quei momenti non ci sono differenze tra me e loro. Io respiro acqua come fosse aria, loro mi parlano e mi accompagnano e insieme abbiamo momenti di indescrivibile piacere e gioco. Il sogno mi portava a vivere di dover essere il loro cibo, in un inevitabile cerchio della natura. Niente era sbagliato, anzi io comprendevo, tante volte avevo mangiato i loro simili. Ho provato un intensa felicità, non c’era altro che lasciar fluire, non era un atto sbagliato quello che loro avrebbero compiuto, anzi mi sentivo grata di poter essere ancora Viva attraverso la loro vita, nel loro mare che sarebbe stato più mio di qualsiasi altra volta. Non c’erano neppure più ragionamenti, solo essere, essere il Tutto.

“Non era previsto” è la storia “fino a qui e ora” di Pamela Christiane De Logu un altro essere entrato nella mia vita attraverso questa meravigliosa magia che è internet. Come prima Sandro, il mio compagno e subito dopo Giovanna entrambi miei soci in Josaya. Come Hoseki un fratello-sorella di altre dimensioni e Rossana una sorella in questa dimensione, Pamela è entrata nella mia esistenza da poco ma già ha radicato forte e chiaro.
Pamela è una Donna bellissima, intelligente, coraggiosa e ha uno straordinario talento nella scrittura. In questo strepitoso report ha messo a nudo ogni parte di se con la sincera voglia di scoprire e di scoprirsi in ogni suo perché. Coraggiosa nel desiderio di condividere (che è soprattutto un “con moltiplicare”) la strada per la guarigione di ogni cellula che inizia sempre dalla fiducia e dallo spirito per poi dilagare inarrestabile nel Tutto.
Emoziona e conquista il suo stile diretto e insieme ricercato, un yin yang in equilibrio di armonie. Tutti i suoi “pezzi” partecipano in coro dalla bimba, all’intellettuale, alla smarrita che è stata fino al gigante che è divenuta. Affronta e affonda con leggerezza, a tratti amara, sempre in allerta verso la luce, trionfando su un serio problema di alimentazione (bulimia) che l’ha resa prima schiava e poi regina del suo essere.
Molte cose riconosco come mie nel suo vissuto e nel suo procedere, molti dettagli mi uniscono a questa voce pulita, molte svolte identiche accadute appena ci si è arrese all’amore.
Amore per se, per gli altri, per il Tutto. Mi sento davvero fortunata che abbia scelto me e C-entro per entrare nei cuori di molte persone, in primis nel mio. E i progetti comuni sono già tantissimi…
Silvia Paola
guarda anche la testimonianza di Pamela QUI
Ho fatto un nuovo, bellissimo sito, o meglio Sandro ha sviluppato nel concreto-virtuale il mio amore per l’estetica e la bellezza, passioni che per me significano armonioso piacere. PhotoMaquillage.com è un luogo di magia e splendore dove poter trasformare la propria immagine al meglio della corrispondenza di ciascuno di noi. E’ un servizio di miglioramento fotografico per tirare fuori dalle proprie fotografie di cui siamo insoddisfatti, quell’”io” che non si sente bello come vuole e sa di poter essere. Perchè se ci credo io posso fare del mio meglio!
A volte abbiamo voglia di un immagine nuova e fresca con cui esporci e camminare per il mondo. A volte ne abbiamo bisogno per presentarci al meglio, magari solo sulla carta. Un aspetto che ci rappresenti per come ci sentiamo, per esprimere il meglio di noi, per fonderci con quell’immagine che è noi, solo ripulita dal velo del tempo e dei pensieri depotenzianti che coprono il nostro vero essere. La Bellezza esiste sempre in noi e nel tutto intorno a noi, manifesta o da riscoprire.
Il tempo è una concezione della memoria, spesso ammantata di ricordi inevitabili o negativi. Crediamo in ciò che abbiamo sentito dire e in ciò che guardiamo, non che vediamo, in quello che sembra vero per tutti, in quello che è tradizione accada. Ma non è detto che sia la verità e neanche la realtà.
Se è vero quello che il percorso della fisica quantistica ci indica, ovvero che noi creiamo tutto quello che ci circonda. Se è vero, e dimostrato, che possiamo sciogliere un tumore solo sapendo che è in nostro potere farlo, potrebbe non essere vero il nostro potere di riportare un pò indietro nel tempo il nostro aspetto fisico a momenti in cui ci piacciamo completamente e che possiamo dimostrare al mondo la nostra bellezza su tutti i piani? Come diceva Ermete Trismegisto leggendario alchimista “Come sopra così sotto, a creare il miracolo di Una cosa”.
La Bellezza è un dono e una conquista, uno specchio di ciò che siamo: come sopra così sotto, il dentro che riflette il fuori, a creare il miracolo di una cosa. La Bellezza è uno stato fisico oggettivo e ben oltre. E’ la grazia di Dio in ogni cosa. La conquista è quella della propria mente allineata al Tutto.
Scegliere di sperimentare il nostro potere passa anche in percorsi che per alcuni sono superficiali, ma ho ancora da conoscere qualcuno, maschio o femmina che sia, che non vorrebbe mantenere un involucro sano, giovane e radioso, libero dalla credenza dell’inevitabilità dell’umano percorso.
Credere e sapere non sono la stessa cosa. Credere è un affidare a qualcos’altro il nostro destino, a qualche essere superiore che interverrà per portarci dove “crediamo” sia il posto giusto per noi. Sapere significa essere già nel posto giusto, quello del potere insito in noi come parte olografica del Tutto.
Ci sono esercizi di antica magia che adesso si chiamerebbero di Legge di Attrazione, fisica quantistica o di vibranza con il Tutto, che ci insegnano a concentrarci su ciò che vogliamo, perchè ciò che desideriamo sia nostro.
Riguardo l’aspetto del nostro esteriore dal Magico Grimorio alcuni esercizi una volta chiamati incantesimi. Sono molto più efficaci e potenti di quello che si potrebbe supporre, provare, utilizzando il proprio sapere, per crederci.
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Il favoloso incantesimo della bellezza è mia
Durante il giorno, allo scadere esatto di ogni ora (sempre che sia possibile non attirare l’attenzione degli altri) chiudete gli occhi e rivolgete la faccia al sole. Dite (o pensate):
“Raggi curativi cominciano ora a creare nuova salute e bellezza germogliando profusamente”.
Immergetevi per qualche istante pensando come vi piacerebbe essere. Ricordate le persone che avete ammirato e pensate quali dei loro attributi vi andrebbero bene.
Cominciate questo incantesimo il giorno dopo la luna piena e continuatelo per 28 giorni.
Lo stupendo incantesimo della giovinezza recuperata
Prendete una vostra foto, scattata quando eravate giovane e pieno di salute (usate la foto in cui siete più raggiante). Riempite un bicchiere d’acqua e copritelo con un piattino: Prima di mezzogiorno mettete il bicchiere sul parapetto di una finestra, che guarda preferibilemente a sud. Scegliete un giorno assolato.
A mezzanotte (il momento ideale è la luna piena) sedetevi in una stanza buia, illuminata da una sola candela su un tavolo.
Mettete il bicchìere sul tavolo alla destra della candela. Togliete il piattino. Rilasciatevi sulla sedia, reggendo la foto con entrambe le mani sul grembo, in modo che venga illuminata dalla luce della candela. Fissate le foto e dite:
“Cammina indietro nel tempo il tuo costante fluido
Nel corpo e nella mente io vado indietro
Lontano verso i signori dello spazio io mi innalzo
Bevo di nuovo alla Fonte della Giovinezza”
Mettete la foto alla sinistra della candela e bevete l’acqua.
Rifate questo incantesimo ogni giorno, finchè volete.
L’eccitante incantesimo di fulgidezza per me
Questo incantesimo funziona meglio se si fa per la prima volta tre giorni prima della luna piena, sia fuori che dentro la finestra con la luce della luna che splende sul vostro viso.
Guardate il disco della luna e dite solennemente:
“Luna, luna trasparente e chiara, libera la mia mente, il mio spirito, la mia vista. Lascia che cresca una fiamma di splendore. Tutto mi è chiaro. Vedo. So..”
Sedetevi su una comoda poltrona e restate con gli occhi chiusi per un minuto. Dopo aprite un libro che non sia di finzione (nè una rivista nè un periodico) e leggete a caso per dieci minuti come minimo. Alzatevi, mettetevi di fronte alla luna e dite “Luna, ti ringrazio”.
“Che tu creda di riuscirci o no avrai comunque ragione” Henry Ford






















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