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Bellezza

Dopo aver partecipato alla favolosa conferenza il 9 maggio a Bologna e sentito dalla sua viva voce che sarebbe stato i primi di luglio a Roma, finalmente a metà maggio ho visto su facebook la pagina evento del seminario di Igor Sibaldi e mi sono iscritta immediatamente dopo aver perso due volte l’occasione.
In un momento in cui ero immersa nella relazione con gli angeli, e ne avevo chiare manifestazioni, mi sembrava molto urgente poter assistere al corso di un esperto come Sibaldi ma, incredibile, quando mi metto in testa una cosa la faccio, questa non mi era riuscita. Era un pò che giravo sul web ed ero dispiaciuta nel vedere che tutte le notizie si riferivano a “roba” vecchia. L’ultimo, nel settembre 2010, sempre a Roma “Maestri Invisibili“, avevo chiesto info e fatto un pre prenotazione all’hotel ma un impegno di lavoro mi ha costretto a lasciare perdere facendomi accontentare del dvd (da vedere, bellissimo).

Andrea Panatta, amico, pranoterapeuta, counselor, scrittore e collaboratore di Josaya, finalmente conosciuto dal vivo in questo splendido fine settimana, già mi aveva anticipato che Sibaldi aveva deciso di passare ad altri argomenti, non più angeli e maestri, e la cosa mi dispiaceva assai. Nel frattempo i miei contatti fisici e sublimi “con gli angeli” o chi per loro cessarono, con mio sgomento, poi stupore, poi dolore, poi rabbia. Incredibile l’arcobaleno di emozioni e sensazioni che hanno accompagnato questa breve avventura prima, durante e dopo. Quindi mi sono addentrata in una ragionevole e rispettosa accettazione, gli angeli come erano arrivati sono ripartiti, almeno alla mia percezione. Credo che quest’esperienza sia servita per farmi toccare con mano questo piano di realtà ma la mia propensione a trascurare la Vita per vedere tutto attraverso il loro occhi e comunque più “di là che di qua” li abbia fatti decidere che potevo accontentarmi delle loro dimostrazioni, qualcosa mi è stato mostrato ma dovevo ri focalizzare la mia esistenza sul “fuori”. Sinceramente una parte di me si aspetta ancora i contatti, ma sono pronta a comprendere che i tempi e i modi non li devo nè decidere nè prevedere, nè attendere, credo di dover approfondire altro, il lato che tendo a trascurare ossia la parte terrena. Questo è stato un ulteriore progresso per la mia “fede” di cui sono grata e onorata.

Venerdi 1 luglio per la prima volta sono andata a Roma con la corriera, invece che col treno o l’auto ed è stata un’esperienza mistica! Godere del viaggio, con poche gallerie e nessuna attenzione o controllo, nell’alba delle 5 e poco più, un trionfo di campi coltivati, colline e l’immersione nelle quattro regioni che si lasciano attraversare per arrivare nella capitale, mi ha consentito di essere pura gratitudine. Questa grazia mi colava da ogni poro, come rivoli di miele gradevolmente appiccicosi, ringraziavo come spesso e di più, il Dio di tutte le cose su cui posavo lo sguardo. Quando si prova questo per qualche ora di seguito, il mondo davvero diventa magico in modo concreto, o meglio esprime sciamanicamente tutta la magia di cui è composto. Nessun pensiero razionale, solo un lungo viaggio dentro e fuori.

Sono momenti che durano ore e viceversa, non riesco a neanche a raccontarli a me stessa tanto sono intensi. Sono me e io e tutto senza confini. Non per Roma, nè per il seminario, nè Rossana e Maria Chiara, due carissime amiche che ho coinvolto in questo week end erano il motivo della mia lucida trance. Ed è questa la cosa preziosa, il rendermi conto che tutto il resto era un “di più”, un qualcosa che ci sarebbe stato comunque e comunque mi avrebbe dato un’ulteriore gioia, ma tutto questo “ben di Dio” che sentivo era la connessione tra me e il Tutto che c’è. Sentivo e che sento sempre più spesso. Benedire tutti e tutto ciò che incontro parte direttamente dal centro di me, sarebbe una fatica impossibile impedirlo.

Appena arrivata in hotel ho dormito un’ora, poi ho lavorato un pò, fatto una doccia e uscita a piedi in perlustrazione sempre avvolta dal mio mantello di magico miele. Come spesso mi accade osservo a terra, fondendomi in ogni sasso, foglia e qualsiasi cosa che c’è, aspettandomi un dono. Sapendo che Sibaldi ha a che fare con gli angeli quando ho visto una piuma nascosta tra le foglie ho subito pensato a una connessione. Quando tirandola fuori ho visto che non era una piuma bianca (che mi sarebbe parsa davvero angelica!) ma una penna di piccione coi bordi marroni sono rimasta un pò “delusa” ma osservandola ho visto che c’era una macchia simile a un cuore. In realtà a un cuore storterello ma, come dice mia nipote, io ottimizzo quando si tratta di cuori, li colleziono da anni e tra i tanti ci sono dei sassi un pò “sforzati” nella forma, ma sono estremamente possibilista! Giro e ri giro la penna e vedendolo dall’altra parte, il cuore, mi sembrava un pò più armonioso. Già ero soddisfatta. Rigirandola ancora sono rimasta folgorata. Vicino al cuore storterello c’era un cuoricino perfetto, un piccolo capolavoro. Morale della storia: spesso (l’ho fatto solo io?) si cercano cose che stentiamo a vedere, focalizzandoci sulla ricerca… invece di constatare semplicemente che già c’è tutto e pure questo tutto è perfetto.

Il seminario è stato strepitoso. “Pensare oltre la mente” era ciò a cui dovevo partecipare e non al corso di Angelologia, non adesso.

Igor Sibaldi è un colto, profondo e affascinante satiro che viaggia come un vertiginoso rallentatore, elegante e leggero sdrammatizza e ammorbidisce concetti quasi impossibili da digerire. Come poche altre volte è stato uno spazio tempo  irraccontabile. L’unico suggerimento che posso dare è, se lo vedete in giro, partecipate alla conferenza o seminario che sia, portatevi da scrivere e da registrare e godetevi il viaggio nell’Io più travolgente e possibilista che possiate immaginare.

Silvia Paola

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Dopo la Parte I° e la Parte II° eccomi a te con la Psico dieta parte terza. L’arrivo della buona stagione invoglia a mettersi nella miglior disposizione per perdere qualche chilo, anche per dimagrire volere è potere! Ma collaborando direttamente con le energie del Tutto potrai fare immediati passi da gigante e ritrovare con facilità la tua forma psico fisica migliore.

Il sovrappeso è particolarmente legato alla psiche, più di altri “distretti” visto che mangiare bisogna ed è fonte non solo di piacere ma di gratificazione (non sempre positiva) quanto meno immediata.
Il corpo però è una faccenda “fisica” e ha bisogno anche di “passi” fisici nel seguire una mente illuminata nella purificazione riuscendo a rendersi reciproci alleati.

Quando il problema si protrae da tempo vuole dire che si sono accumulati strati di memorie che naturalmente vanno a frapporsi con tutte le migliori intenzioni. Quindi… occorre pulire!

Devi parallelamente al percorso spirituale darti degli step “oggettivi”. Intanto realisticamente farti un idea del risultato finale e visualizzarti in quell’immagine che è il meglio di Te. …Sii realistica però! E ogni giorno aiutati con questo mantra di straordinaria efficacia:

Il Tutto è Amore, Io sono il Tutto, Io sono Amore. Immergendoti in questa energia, si stabilizza il “programma” ad Agire come se fossi Amore.
E l’Amore è l’unica sostanza in grado di perdonare, sciogliere, modificare, trasformare e (ri)creare.

Aggiungerai un programma oggettivo, un percorso di Amore concreto per te. Inizia subito a guardarti con gli occhi dell’Amore, questo è un auto benedirsi e come ben sai OGNI situazione reagisce al meglio quando ciò accade, anche e soprattutto nei confronti di noi stessi che disfiamo o creiamo il Tutto.
Noi siamo i responsabili del film che è la nostra vita: registi, sceneggiatori, autori e attori.

La ripetizione (pensata, scritta, cantata, sussurrata) di queste parole (IMMENSAMENTE più Potenti di quanto tu supponga), alcune modifiche psico fisiche alla tua alimentazione, la visualizzazione della tua nuova figura saranno un supporto di infinita e concreta soddisfazione per lavare la tua programmazione che ti portava (nel passato) a creare contro di te. Puoi inventare mantra personalizzati da aggiungere, l’importante che siano pregni di positività, entusiasmo e non contengano negazioni di nessun tipo.

Ogni giorno usa il respiro come una pulitura interna. Dedicati 7/8 minuti prima di alzarti e altrettanti prima di addormentarti, inspira insieme al mantra un fascio di brillante Luce bianca fosforescente che dirigendosi in ogni tua cellula nutre, rigenera e brucia il grasso in eccesso poi espira frustrazioni e ansietà liberando completamente il tuo sistema di memorie.

Dedica attenzione a Te stessa e al tuo corpo e alla tua bellezza ogni giorno aggiungendo piccoli accorgimenti che ti gratifichino e che concretizzino l’amore per te su ogni livello.

SCEGLI alcuni accorgimenti pratici, sostituisci gli alimenti con corrispondenti che possano apportarti migliori memorie e Vita: un dolce con un frutto (e sii consapevole che quel meraviglioso frutto maturo, profumato e disintossicante è nato PER TE, per arrivare tra le tue mani e diventa Te apportandoti la sua vitalità, il suo “senso” di essere nato ed esistito e sarà felice di continuare ad esistere in una persona meravigliosa, che si ama, che ha buoni e propositivi pensieri, che ha cura di Sé stessa…Tu!).

Un delicato pesce al vapore invece di un primo piatto grondante ragù… sempre avendo gratitudine per quell’essere vivente che ha scelto di arrivare a Te e che tu hai Scelto di attrarre per poter avere le sue doti, la sua ricchezza, il suo “senso” del Tutto. Colorate e croccanti verdure leggerissime e piene di sali minerali e vitamine. E…

E così puoi osservare e alleare ogni alimento che diventerà parte di te, con amore, gratitudine e gioia invertendo ere di memorie che agiscono contro il tuo desiderio: essere bella, essere al meglio e con-moltiplicare questo tuo meraviglioso stato di benessere con il mondo intero.

Trova anche il momento ogni giorno scegliendo di essere più attiva. Piccoli cambiamenti quotidiani, il desiderio di una passeggiata con il piacere di ritrovare la consapevolezza del tuo respiro, delle tue gambe toniche, del tuo amore di onorare la vita, del tuo essere Qui e Ora.

A te sta una parte di pratica, il Sé superiore (la parte intelligente e sapiente di te) ti supporterà rafforzando potentemente ogni tuo avanzamento verso la persona CHE SAI di essere e che vuoi dimostrare all’esterno.

Stai costantemente Attenta ai tuoi pensieri perchè come ben sai, sono Potenti e creano tutto quello che hai nella vita.

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Ho fatto un nuovo, bellissimo sito, o meglio Sandro ha sviluppato nel concreto-virtuale il mio amore per l’estetica e la bellezza, passioni che per me significano armonioso piacere. PhotoMaquillage.com è un luogo di magia e splendore dove poter trasformare la propria immagine al meglio della corrispondenza di ciascuno di noi. E’ un servizio di miglioramento fotografico per tirare fuori dalle proprie fotografie di cui siamo insoddisfatti, quell’”io” che non si sente bello come vuole e sa di poter essere. Perchè se ci credo io posso fare del mio meglio!

A volte abbiamo voglia di un immagine nuova e fresca con cui esporci e camminare per il mondo. A volte ne abbiamo bisogno per presentarci al meglio, magari solo sulla carta. Un aspetto che ci rappresenti per come ci sentiamo, per esprimere il meglio di noi, per fonderci con quell’immagine che è noi, solo ripulita dal velo del tempo e dei pensieri depotenzianti che coprono il nostro vero essere. La Bellezza esiste sempre in noi e nel tutto intorno a noi, manifesta o da riscoprire.

Il tempo è una concezione della memoria, spesso ammantata di ricordi inevitabili o negativi. Crediamo in ciò che abbiamo sentito dire e in ciò che guardiamo, non che vediamo, in quello che sembra vero per tutti, in quello che è tradizione accada. Ma non è detto che sia la verità e neanche la realtà.

Se è vero quello che il percorso della fisica quantistica ci indica, ovvero che noi creiamo tutto quello che ci circonda. Se è vero, e dimostrato, che possiamo sciogliere un tumore solo sapendo che è in nostro potere farlo, potrebbe non essere vero il nostro potere di riportare un pò indietro nel tempo il nostro aspetto fisico a momenti in cui ci piacciamo completamente e che possiamo dimostrare al mondo la nostra bellezza su tutti i piani? Come diceva Ermete Trismegisto leggendario alchimista “Come sopra così sotto, a creare il miracolo di Una cosa”.

La Bellezza è un dono e una conquista, uno specchio di ciò che siamo: come sopra così sotto, il dentro che riflette il fuori, a creare il miracolo di una cosa. La Bellezza è uno stato fisico oggettivo e ben oltre. E’ la grazia di Dio in ogni cosa. La conquista è quella della propria mente allineata al Tutto.

Scegliere di sperimentare il nostro potere passa anche in percorsi che per alcuni sono superficiali, ma ho ancora da conoscere qualcuno, maschio o femmina che sia, che non vorrebbe mantenere un involucro sano, giovane e radioso, libero dalla credenza dell’inevitabilità dell’umano percorso.

Credere e sapere non sono la stessa cosa. Credere è un affidare a qualcos’altro il nostro destino, a qualche essere superiore che interverrà per portarci dove “crediamo” sia il posto giusto per noi. Sapere significa essere già nel posto giusto, quello del potere insito in noi come parte olografica del Tutto.

Ci sono esercizi di antica magia che adesso si chiamerebbero di Legge di Attrazione, fisica quantistica o di vibranza con il Tutto, che ci insegnano a concentrarci su ciò che vogliamo, perchè ciò che desideriamo sia nostro.

Riguardo l’aspetto del nostro esteriore dal Magico Grimorio alcuni esercizi una volta chiamati incantesimi. Sono molto più efficaci e potenti di quello che si potrebbe supporre, provare, utilizzando il proprio sapere, per crederci.

Visita il mio nuovo sito www.photomaquillage.com

Il favoloso incantesimo della bellezza è mia

Durante il giorno, allo scadere esatto di ogni ora (sempre che sia possibile non attirare l’attenzione degli altri) chiudete gli occhi e rivolgete la faccia al sole. Dite (o pensate):

“Raggi curativi cominciano ora a creare nuova salute e bellezza germogliando profusamente”.

Immergetevi per qualche istante pensando come vi piacerebbe essere. Ricordate le persone che avete ammirato e pensate quali dei loro attributi vi andrebbero bene.
Cominciate questo incantesimo il giorno dopo la luna piena e continuatelo per 28 giorni.

Lo stupendo incantesimo della giovinezza recuperata

Prendete una vostra foto, scattata quando eravate giovane e pieno di salute (usate la foto in cui siete più raggiante). Riempite un bicchiere d’acqua e copritelo con un piattino: Prima di mezzogiorno mettete il bicchiere sul parapetto di una finestra, che guarda preferibilemente a sud. Scegliete un giorno assolato.

A mezzanotte (il momento ideale è la luna piena) sedetevi in una stanza buia, illuminata da una sola candela su un tavolo.

Mettete il bicchìere sul tavolo alla destra della candela. Togliete il piattino. Rilasciatevi sulla sedia, reggendo la foto con entrambe le mani sul grembo, in modo che venga illuminata dalla luce della candela. Fissate le foto e dite:

“Cammina indietro nel tempo il tuo costante fluido
Nel corpo e nella mente io vado indietro
Lontano verso i signori dello spazio io mi innalzo
Bevo di nuovo alla Fonte della Giovinezza”

Mettete la foto alla sinistra della candela e bevete l’acqua.
Rifate questo incantesimo ogni giorno, finchè volete.

L’eccitante incantesimo di fulgidezza per me

Questo incantesimo funziona meglio se si fa per la prima volta tre giorni prima della luna piena, sia fuori che dentro la finestra con la luce della luna che splende sul vostro viso.
Guardate il disco della luna e dite solennemente:

“Luna, luna trasparente e chiara, libera la mia mente, il mio spirito, la mia vista. Lascia che cresca una fiamma di splendore. Tutto mi è chiaro. Vedo. So..”

Sedetevi su una comoda poltrona e restate con gli occhi chiusi per un minuto. Dopo aprite un libro che non sia di finzione (nè una rivista nè un periodico) e leggete a caso per dieci minuti come minimo. Alzatevi, mettetevi di fronte alla luna e dite “Luna, ti ringrazio”.

“Che tu creda di riuscirci o no avrai comunque ragione” Henry Ford

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Chissà se è una scusa per mollare il durissimo, per la maggior parte del genere femminile, impegno perché l’ago della bilancia stia in bilico tra quello che decidiamo il peso “giusto” o massimo più due chili ma (finalmente!) sembra che la donna donna, ovvero quella che da morbida viaggia verso la rotondezza sia una nuova icona di desiderio. Desiderio che gli uomini uomini hanno sempre manifestato quando appare alla loro visuale una donna che ha il coraggio di essere e di sembrare tale. Dall’anno scorso anche Vogue ha dedicato alle morbide e felici un vasto settore in  una sezione del sito chiamato Vogue Curvy dove possiamo trovare sempre più foto, moda, filosofia e informazioni per la felicità per chi delle diete non ne vuole più sapere o altamente se ne infischia.

Che sia un fatto personale o finalmente il coraggio delle donne che nella maggior parte dei casi ha scelto di essere bella qualunque forma abbia, trovo che questa grande libertà non possa che fare bene a noi stesse, al mondo dell’immagine e dell’autostima globale a prescindere. Abbiamo passato troppo tempo a confrontarci con dei modelli che sono quantomeno improbabili, almeno per la maggior parte degli umani, confondendo il termine “bellezza” con quello di standard veramente difficili da raggiungere e soprattutto da mantenere.

“Credo fermamente che a rendere una donna sexy e bella non sia la sua taglia o il colore di rossetto che porta. Quello che rende davvero sexy è quello che proietta, la fiducia in se stessa, la consapevolezza di sé, il senso dell’umorismo e l’intelligenza” afferma Kate Dillon top model curvy.
La sua storia? Scoperta a San Diego quando aveva sedici anni. Si è trasferita a New York, partecipando al concorso Elite model of the Year. In pochissimo tempo è diventata una top degli anni 90. Piegata dall’anoressia, ha abbandonato la moda nel 1993 quando ha iniziato a rimettere su peso. Si è laureata all’ Università del Texas in Relazioni Internazionali, a giugno dello scorso anno ha concluso un master a Harvard. Dieci anni dopo, è tornata in passerella come modella plus size finalmente raggiungendo la sua massima popolarità.

Christian Siriano stilista USA giovanissimo e in forte ascesa “Penso che il corpo sia molto importante, non importano le sue dimensioni, grandi o piccole che siano. Sono convinto che la cosa bella della moda sia che ogni persona appaia diversa indossando un capo. Mi piace molto che molte delle mie clienti abbiano curve formose” e aggiunge “Ho sempre creato vestiti per donne reali. Ho creato abbigliamento per donne che portano taglie dalla 32 alla 50, e ne vado molto fiero. Penso che tutti noi vorremmo delle donne con misure più varie”

Per il mondo curvy iniziano ad aprirsi orizzonti nuovi: Patrizia Mirigliani, patron del concorso di Miss Italia, annuncia come “rivoluzione” del 2011 l’entrata della taglia 44. “Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal velinismo”. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per la donna in generale.
“Da sempre ci sta a cuore il discorso etico. Questa rivoluzione è l’ennesima espressione della nostra filosofia di vita” annuncia orgogliosa. Una donna che sia simbolo della ragazza della porta accanto. Basta corpi irraggiungibili, bellezze senza imperfezioni. “Se le curve sono al posto giusto, posso valutare anche bellezze taglia 46″.

Al passo con i tempi anche il concorso di bellezza più famoso d’Italia. Ritorna il modello della donna del dopoguerra come icona del ventunesimo secolo. E come allora, la bellezza delle curve, come fonte di sicurezza e femminilità.

Come dire, siamo a una svolta nella vera sovranità di espressione della nostra immagine. Ognuno di noi (anche i maschietti please!) sono nell’epoca giusta per allineare la propria esteriorità a qualcosa di più che un involucro (impossibilmente) perfetto. Questo non sta a significare sciatteria o trascuratezza, ma celebrazione dell’essere, meraviglioso, che sappiamo di essere.

Mostrare esternamente ciò che sentiamo dentro è una grande conquista: l’amore per noi stessi, la bellezza, la fantasia e l’allegria con cui scegliamo di farlo dona a noi stessi la libertà che riteniamo più giusta e più opportuna e tutta l’autenticità che sappiamo di avere.

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Una data molto particolare, anzi eccezionale quella di oggi 21 dicembre 2010: il Solstizio d’Inverno ha coinciso con un’eclisse lunare, un fenomeno che dall’anno 1 dopo Cristo ad oggi è capitato una volta sola, il 21 dicembre 1638. Non dovremo aspettare altrettanto per osservarne un altro identico, perché ricapiterà il 21 dicembre del 2094, come spiega l’astronomo Geoff Chester dell’Osservatorio Navale degli Stati Uniti.

Il Solstizio d’Inverno (Yule) è la notte più lunga dell’anno, quella che prepara il ritorno graduale alla Luce. Tutto in natura è sospeso, attende e freme. E’ un tempo prezioso in cui lasciare andare le nostre paure, i dubbi, le faccende finite, ideale per concludere quelle incerte. Insomma scegliamo di lasciare quello che ci blocca e ci pesa mentre ci prepariamo all’imminente rinnovamento, è il momento di esprimere il desiderio di essere persone migliori per l’anno nuovo che arriverà.

Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del “Re Divino”, molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. Non ha mai cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l’arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del mondo.

Scopo di Yule, da tempi immemori ad oggi e finchè ci sarà questo pianeta:

E’ la notte più lunga dell’anno. Portiamo in noi e analizziamo le attività che abbiamo svolto nei precedenti mesi estivi. Yule è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi e il concluso alle spalle.
Il lavoro interiore da adesso alla primavera deve essere sull’Equilibrio, la Bellezza, la Pace e l’Armonia.

Guardando negli occhi e godendo del nuovo luminoso giorno che si sta aprendo ancora, una volta, per noi. Grazie!

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Silvia Paola

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Sulla bellezza” di Kahlil Gibran

E un poeta disse:

Parlaci della Bellezza. E lui rispose: Dove cercherete e come scoprirete la bellezza, se essa stessa non vi è di sentiero e di guida?

E come potrete parlarne, se non è la tessitrice del vostro discorso?

L’afflitto e l’offeso dicono: “La bellezza è nobile e indulgente. Cammina tra noi come una giovane madre confusa dalla sua stesa gloria”.

E l’appassionato dice: “No, la bellezza è temibile e possente. Come la tempesta, scuote la terra sotto di noi e il cielo che ci sovrasta”.

Lo stanco e l’annoiato dicono: “La bellezza è un lieve bisbiglio. Parla del nostro spirito. La sua voce cede ai nostri silenzi come una debole luce che trema spaurita dall’ombra”.

Ma l’inquieto dice: “Abbiamo udito il suo grido tra le montagne, E con questo grido ci sono giunti strepito di zoccoli, battiti d’ali e ruggiti di leoni”.

Di notte le guardie della città dicono: “La bellezza sorgerà con l’alba da oriente”.

E al meriggio colui che lavora e il viandante dicono: “L’abbiamo vista affacciarsi sulla terra dalle finestre del tramonto”.

D’inverno, chi è isolato dalla neve dice: “Verrà con la primavera balzando di colle in colle”.

E nella calura estiva il mietitore dice: “L’abbiamo vista danzare con le foglie dell’autunno e con la folata di neve nei capelli”.

Tutte queste cose avete detto della bellezza, Tuttavia non avete parlato di lei, ma di bisogni insoddisfatti.

E la bellezza non è un bisogno, ma un’estasi. Non è una bocca assetata, né una mano vuota protesa, ma piuttosto un cuore bruciante e un’anima incantata.

Non è un’immagine che vorreste vedere né un canto che vorreste udire, ma piuttosto un’immagine che vedete con gli occhi chiusi, e un canto che udite con le orecchie serrate. Non è la linfa nel solco della corteccia, né l’ala congiunta all’artiglio, ma piuttosto un giardino perennemente in fiore e uno stormo d’angeli eternamente in volo.

Popolo di Orfalese, la bellezza è la Vita, quando la Vita disvela il suo volto sacro. Ma voi siete la Vita e siete il velo.

La bellezza è l’eternità che si contempla in uno specchio. Ma voi siete l’Eternità e siete lo specchio.

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Io credo che pensare a qualcosa di leggero come alla bellezza sia una vacanza per la mente che di suo continuerebbe vagare tra discorsi seri e a volte addirittura gravi. La bellezza, in senso globale, è armonia, lievezza e divertimento. Di questi piaceri la mente si nutre e il relax che la leggerezza le porta, contribuisce non poco a bilanciare i molti interrogativi esistenziali e gli infiniti “perchè” che quotidianamente il pensare sforna con l’intento di trovare un centro di gravità permanente che giustifichi il nostro essere qui.

Io godo davvvero della bellezza e dell’equilibrio delle forme andando proprio a nutrire quella parte che ha “bisogno” di giocare e di gioire per poter essere in accordo con i propri talenti e con il tutto che è nostro diritto vivere e sperimentare.

Mi dispiaccio quando – ancora – molte persone fanno nette divisioni tra la ricerca spirituale e il godere delle cose terrene, e mi fa rendere conto quanta gioia si possa sottrarci credendoci essere impegnati e integri mentre ci si tolgono piaceri che potrebbero farci passare parte del tempo in modo più leggiadro e fanciullesco.

Conosco molte persone, come sono stata un pò anch’io, ahimè, in passato… che si vergognano di amare la moda, le cose belle, l’estetica o quello che parrebbe essere soltanto frivolo, che fanno divisioni tra le cose “serie e accettabili” e quelle riprovevoli perchè troppo “superficiali”. E che fanno sentire “da meno” quelle a cui piace anche occuparsi o distrarsi con passatempi che a loro sembrano adatti solo a perditempo o vacui cervelli.

Mi è capitato molto spesso di stare in ambienti intellettuali e ancor più spirituali dove l’essere trascurati e superiori a questa visione era l’involucro ideale nel quale trascorrere il tempo su questa terra. Addirittura una virtù…che tristezza! Mi è sempre sembrato un atteggiamento afflitto,  presuntuoso e causato da una bella dose di complessi e problemi …terreni.

Io sono orgogliosa di questa mia propensione, la considero una mia verità, una mia attitudine, uno sviluppo della mia fantasia e della mia visione del mondo. Un agire che mi fa disegnare e interpretare meglio la vita.

E comunque amare la Bellezza in ogni sua forma educa l’occhio all’armonia e alla magnificenza del mondo, delle persone e del percorso che tutti, amanti della bellezza o della bruttezza, siamo in “strada facendo”.

Come sopra così sotto, a creare il miracolo di una cosa. Ermete Trismegisto.

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Marcela Lobos è un guaritore appassionato che ha tracciato i passi del guerriero per diventare una donna di medicina seguendo le tradizioni delle Ande e dell’Amazzonia. Ha trasformato le sue ferite in fonti di compassione e di saggezza e questo le ha permesso di ispirare e aiutare gli altri nel riuscire a parlare all’anima e ai mondi sottili.
Fin dalla tenera età comunicava con il mondo dello Spirito attraverso i sogni e nei suoi vent’anni è stata chiamata a collaborare con le machis, le donne medicina della sua terra in Cile. Queste sciamane le hanno insegnato i loro metodi di comunicare con la Terra e gli elementi conducendola nell’ attivazione  della sua saggezza.

In gioventù, Marcela è stata un’atleta e ha viaggiato in tutto il Nord e il Sud America praticando sport estremi. Durante questo tempo, ha avuto l’opportunità di esplorare e imparare dalle diverse culture indigene il loro onorare “la via del femminile”.

Più tardi, si è formata con The Four Winds Society  diventando un Senior Teacher di questa scuola in tutto il mondo. E ‘membro della Medicina Energy Foundation e lavora con il Dr. Alberto Villoldo, Fondatore e Direttore della The Four Winds Society, insegnante di medicina energetica in America Latina.

Oggi, Marcela ha una profondissima pratica di guarigione sciamanica, viaggia in tutto il Nord America e in Europa l’insegnando la tecnica della Ruota di medicina. Essendo nata sulle Ande conduce spedizioni in quelle zone dove insegna a lavorare con le sciamane di una società matriarcale che detiene ancora la saggezza e la passione della Madre Terra. La sua specialità è portare le persone attraverso i “riti di passaggio” ispirandosi alle tradizioni della medicina indigena, per, assieme favorire la presa di possesso del proprio potere, della propria bellezza nel senso più ampio e della propria saggezza.
Nella sua comunità di Limache e Olmue, V Regione del Cile conduce cerimonie e naturalmente pratica la medicina sciamanica nella sua vita quotidiana con i suoi figli e il marito.

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E’ evidente a qualsiasi serio sociologo, che tutti gli esseri umani condividono gli stessi bisogni, desideri e, in larga misura, anche il medesimo simbolismo, a prescindere dalla razza, dal colore, dal credo o dalla cultura. Ogni essere umano vuole ottenere ciò che possiamo sintetizzare con  “Amore, Potere e Armonia”.

L’amore è parte della nostra natura. E’ la sensazione di sentirsi felicemente connessi ad un altro essere umano o l’atto di essere “collegati”. Si tratta di estendere il nostro sé per includere qualcun altro. Non dobbiamo lottare per amore, a meno che non pensiamo di non averlo o di perderlo. Quando gli esseri umani stanno insieme in situazioni libere dalla paura, l’amore è lo stato naturale delle cose. Ho partecipato a tanti raduni in molti paesi diversi dove decine di sconosciuti diventavano affettuosamente Amici solo dopo due o tre giorni che stavano assieme. Quello che stavano facendo o perché si trovassero lì non sembrava avere importanza. La semplice vicinanza stretta e l’assenza di paura produceva amore senza sforzo.

Anche in tempi di pericolo l’amore si manifesta in modo naturale. Quando c’è una catastrofe o un incidente, le persone che non sono bloccate dalla paura, iniziano automaticamente ad aiutare quelli che hanno bisogno di soccorso. Non è necessario che queste persone siano “Maestri” o persone istruite, l’unica conoscenza necessaria è quella che riguarda il come aiutare meglio. Il desiderio di aiutare, che è una forma d’amore, sorge spontaneo. Questa risposta automatica d’amore è così grande che qualcuno sarà addirittura pronto a mettere  la propria vita in grande pericolo per aiutare un’altra persona. Noi chiamiamo queste persone “eroi”  quando si tuffano  senza pensarci nel fiume per salvare qualcuno che sta annegando, o si introducono in un edificio in fiamme per portare fuori un bambino, o una qualsiasi di centinaia di altre cose che la gente fa  con totale sprezzo per il pericolo pur di aiutare qualcuno in seria difficoltà. Eppure, quasi mai queste persone pensano a se stessi come a degli eroi. Il più delle volte riferiscono che l’hanno fatto perché era la cosa da fare, o l’ hanno fatto senza pensare. E’ stato un atto spontaneo di amore.

Il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la connessione d’amore. Quando una persona dubita dell’esistenza dell’amore, allora quello è il momento in cui nasce la paura e l’amore comincia a morire. La paura interferisce con l’amore, perché è il contrario dell’amore. La paura deriva esattamente dalla sensazione di essere sconnesso, non collegato. Quando l’amore diminuisce, aumenta la paura, e quando la paura diminuisce, aumenta l’amore. Anzi direi di più, quando l’amore diminuisce, aumenta la paura e aumenta anche la necessità e il desiderio dell’amore.

La necessità e il desiderio di amare e di essere amati influenza tutte le nostre azioni e reazioni nella misura in cui sentiamo la mancanza dell’ amore. Oltre che dalla potente forza dell’amore sessuale, siamo spesso guidati anche dalla necessità di approvazione e di riconoscimento (Amore). Molti dei nostri comportamenti sono guidati dalla speranza di ottenere approvazione, o dalla reazione alla disapprovazione. E molte persone sono guidate da una ricerca di un riconoscimento, per quanto piccolo o temporaneo, in particolare quando l’affetto e l’approvazione non sembrano vicini. Grandi azioni a beneficio di tutta la società e anche grandi azioni dannose per tutti, derivano spesso dalla necessità e dal desiderio di riconoscimento. Quando manca il riconoscimento da parte delle persone lo si ricerca forzatamente, cercando il rispetto, forse con l’intenzione di fare qualcosa di utile, oppure con l’obiettivo di ottenere un falso rispetto provocando paura.

Quando la necessità di soddisfare il bisogno e il desiderio di amore di qualsiasi tipo è frustrato ne derivano malattie mentali o fisiche. Questo accade quando la paura che deriva dalla mancanza di amore non ha sbocco. Quando, secondo le proprie convinzioni, non c’è nulla che si possa fare, la paura provoca una chiusura in se stessi, che produce forti tensioni sul corpo e sulla psiche  e quindi provoca malesseri o addirittura vere e proprie malattie.

Il potere fa parte della nostra natura. Come l’amore, non dobbiamo lottare per ottenere il potere a meno che non siamo convinti di non averlo. Il “Potere” è di per sé l’atto di essere efficaci. Dal momento del concepimento siamo tutti nella potenzialità di esprimere il nostro potere, di fare tutto ciò che è efficace per la sopravvivenza e per il nostro piacere. Da quel momento, in ogni istante della nostra vita, siamo impegnati a esprimere la nostra potenza, più o meno efficacemente. Fisicamente, i nostri corpi sono impegnati nella manutenzione, riparazione, crescita, apprendimento e ricerca del piacere. Psicologicamente, le nostre menti sono impegnate nel risolvere i problemi, nell’essere creativi, nell’estendere la nostra influenza sul mondo che ci circonda. Siamo sempre potenti, ma per molte ragioni non sempre ce ne rendiamo conto. Quando l’espressione del potere non è efficace, la reazione naturale è quella di cercare una diversa soluzione per un problema o di trovare un altro modo per essere efficace. Gli inventori possono sperimentare migliaia di approcci diversi prima di ottenere dei risultati efficaci nel loro lavoro; le squadre sportive possono provare decine di strategie diverse per vincere contro gli avversari, i politici possono escogitare molti diversi piani economici e sociali per raggiungere i propri fini. Individualmente, le persone sperimentano tecniche di guarigione e approcci diversi, diverse carriere, rapporti diversi e diverse religioni, con l’obiettivo di essere più efficaci nella loro vita.

Ancora una volta, il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la naturale espressione del potere.

Quando una persona dubita del suo potere personale, o della sua fonte di potere, allora nasce la rabbia e il potere comincia a sfuggire. Al diminuire della potenza, aumenta la rabbia, e come diminuisce la rabbia, la potenza aumenta. E’ come con l’amore, quando diminuisce il potere, contemporaneamente aumentano la rabbia e la necessità e il desiderio di potere.

La tecnica più utilizzata per cercare di riconquistare il potere, mentre il dubbio e la rabbia sono ancora attivi è il controllo. Molte persone confondono il potere con il controllo, ma il controllo è ciò che le persone usano quando si sentono impotenti. Il controllo attivo è usato per forzare la gente a fare quello che vuoi. E di solito prende la forma di intimidazione o di violenza. Il controllo passivo, detto anche aggressività passiva, si realizza nel cercare di convincere la gente a fare quello che vuoi, intimidendola, ricattandola più o meno palesemente, o facendola sentire in colpa sufficientemente perché faccia quello che vuoi tu. Oltre ad essere un male per le relazioni e oltre ad essere essenzialmente inefficace, il tentativo di controllo provoca molta tensione e bassa vibrazione in colui che tenta di controllare.

Quando il controllo non è possibile, un’altra tecnica utilizzata è a volte quella di commettere  atti di vandalismo, che risulta essere più che altro uno sfogo. Un bambino che si sente ferito e impotente può rompere le cose per manifestare la sua la rabbia. Questo funziona raramente per il controllo dei genitori, ma dimostra una reazione, che anche se inefficace dà almeno una piccola soddisfazione. Il bambino pensa: “non posso ottenere ciò che voglio, ma almeno posso rendere qualcuno infelice quanto me”. Si tratta di una  sostituzione dell’efficacia molto scarsa, ma si possono comparare i capricci infantili agli atti di vandalismo adolescenziale al terrorismo da adulti. E ognuno di questi atti è naturalmente carico di tensione.

Tuttavia, quando non c’è sbocco per la rabbia e non si riesce a ritornare al proprio potere reale, la rabbia viene diretta verso l’interno  di se stessi e il risultato il più delle volte si manifesta ancora nella malattia mentale e fisica.

Infine, c’è l’inclinazione naturale verso l’Armonia. Con armonia intendo l’integrazione reciprocamente vantaggiosa, la collaborazione delle persone con il loro ambiente sociale e naturale. Possiamo vederla più facilmente all’interno dei gruppi tribali isolati, ma esiste anche in molte piccole comunità, quartieri, gruppi, club o associazioni. Possiamo vedere i tentativi di creare armonia tra i singoli governi nazionali e le Nazioni Unite, ma più grande è il gruppo più difficile è la realizzazione dell’armonia. Questo in parte perché più grande è il gruppo più facile è essere impersonali. Cioè, è più facile perdere il senso di connessione e influenza personale. Ma l’armonia coinvolge più della persona ed ha davvero a che fare con il senso della propria “missione” e con lo scopo dell’umanità, é un riconoscimento di interdipendenza con il resto del mondo.

Quando una persona nutre dei dubbi sul fatto di meritare un’interdipendenza o di poterla ottenere e nutre dei dubbi circa il proprio posto nel mondo o il proprio scopo sulla terra, questo  dubbio è il seme dell’alienazione. Invece di “io e te o noi e loro insieme” diventa “io contro di te, tu contro di noi contro di loro”. L’alienazione, che spesso include estrema irrequietezza, apatia, confusione, disperazione, fino alla depressione, crea grande tensione interna e, naturalmente, può sfociare nella malattia mentale e/o fisica.

La soluzione per la malattia causata dalla paura è  quella di essere più amorevole, quella di dare  maggiore riconoscimento agli altri, ma anche a se stessi, maggiore apprezzamento, più ammirazione, tolleranza, misericordia, cura per aiutare sia gli altri che se stessi.

La soluzione per le malattie causate dalla rabbia è quella di aumentare le proprie conoscenze, le proprie abilità e la fiducia in se stessi.

La soluzione per le malattie causate dall’alienazione è quella di cercare prima di tutto un’armonia spirituale più alta e profonda con il proprio essere, e quindi cercare quello spirito in tutte le cose.

Se si vuole una soluzione rapida, bisogna mantenere un sano scetticismo quando è necessario, ma rifiutando di mettere in dubbio il proprio valore, il valore degli altri, e il valore del mondo.

Serge Kahili King

Huna.org

traduzione di Josaya

AMORE da conquistare e con cui stare