
“Non era previsto” è la storia “fino a qui e ora” di Pamela Christiane De Logu un altro essere entrato nella mia vita attraverso questa meravigliosa magia che è internet. Come prima Sandro, il mio compagno e subito dopo Giovanna entrambi miei soci in Josaya. Come Hoseki un fratello-sorella di altre dimensioni e Rossana una sorella in questa dimensione, Pamela è entrata nella mia esistenza da poco ma già ha radicato forte e chiaro.
Pamela è una Donna bellissima, intelligente, coraggiosa e ha uno straordinario talento nella scrittura. In questo strepitoso report ha messo a nudo ogni parte di se con la sincera voglia di scoprire e di scoprirsi in ogni suo perché. Coraggiosa nel desiderio di condividere (che è soprattutto un “con moltiplicare”) la strada per la guarigione di ogni cellula che inizia sempre dalla fiducia e dallo spirito per poi dilagare inarrestabile nel Tutto.
Emoziona e conquista il suo stile diretto e insieme ricercato, un yin yang in equilibrio di armonie. Tutti i suoi “pezzi” partecipano in coro dalla bimba, all’intellettuale, alla smarrita che è stata fino al gigante che è divenuta. Affronta e affonda con leggerezza, a tratti amara, sempre in allerta verso la luce, trionfando su un serio problema di alimentazione (bulimia) che l’ha resa prima schiava e poi regina del suo essere.
Molte cose riconosco come mie nel suo vissuto e nel suo procedere, molti dettagli mi uniscono a questa voce pulita, molte svolte identiche accadute appena ci si è arrese all’amore.
Amore per se, per gli altri, per il Tutto. Mi sento davvero fortunata che abbia scelto me e C-entro per entrare nei cuori di molte persone, in primis nel mio. E i progetti comuni sono già tantissimi…
Silvia Paola
guarda anche la testimonianza di Pamela QUI

Ieri tramite Facebook ho ricevuto un bel regalo. Già era avvenuto con una cara amichetta delle elementari, Silvia anche lei, con cui ho riallacciato i contatti, ma, soprattutto per colpa mia siamo ancora in attesa di abbracciarci fisicamente cosa che davvero mi farebbe tanto piacere.
Ieri appunto ho trovato, o meglio mi ha trovato un, se pur brevemente frequentato, carissimo amico romano. Io e Lorenzo, con cui ho avuto una platonica e colta amicizia filosofica, per un insieme di straordinarie situazioni ci siamo perduti ben…28 anni fa e abbiamo creato un “buco” di connessione che durava dal 1982. Ci eravamo conosciuti su un set (Grand Hotel Excelsior con Celentano) dove lui era aiuto regista e io una comparsa giornaliera e subito abbiamo legato profondamente con molta allegria e una marea di cose di cui parlare.
Ci siamo scritti molte lettere, all’epoca era l’unico modo di comunicare e indimenticabile fu il concerto di Franco Battiato visto assieme in un teatro di Roma, in quel periodo fortemente mediorientale in cui il mio cantante del cuore esibiva barba e baffi e sedeva a gambe incrociate per tutte le ore della sua performance su seriosi tappeti persiani.
Ci siamo detti solo ieri che tutti e due avevamo avuto la speranza che potesse nascere qualcosa di più tra noi ma entrambi poco coraggiosamente non ce lo eravamo mai confidato, per la sensazione che l’altro avesse solo intenzioni di profonda amicizia.
Poi la vita porta a percorsi, svolte, cammini differenti e ci siamo inoltrati per altre strade perdendo ogni contatto. Ieri ci siamo scritti tante cose, abbiamo azzerato con naturalezza lo spazio-tempo che aveva interrotto il nostro colloquio. Adulti, appagati, con il desiderio di migliorare, di vivere al meglio la vita che stiamo vivendo. E’ sereno e ha due figli che adora, un ottimo rapporto di coppia, un lavoro gratificante. E io gli ho raccontato del mio matrimonio, della separazione, del mio compagno attuale con il quale ho una gran bella relazione di amore e di amicizia. E delle mie inquietudini esistenziali che hanno preso la saggia strada del costruttivo e della creazione consapevole.
La riflessione che mi viene… niente accade per caso, e di questo io personalmente ne sono certa, nella vita abbiamo tutti centinaia di episodi di questo genere, dettagli incompiuti, situazioni mozzate, strade interrotte. Percorsi che dovevano fare altre esperienze esistenziali.
Il destino, o meglio le nostre creazioni sono anche questo, sicuramente qualcosa io e Lorenzo abbiamo da dirci, forse sostenerci in qualche progetto o creare qualche realtà che è “giusta” solo qui e ora. E vedo con occhi grati questo reincontro, senza la minima sensazione di disagio o di rimpianto, io ho avuto una vita molto felice, malgrado me stessa, l’unica persona che mi ha creato dei veri problemi. Vivere veramente il qui e ora fa amare qualsiasi cosa si materializzi dando il giusto valore alle immense opportunità quotidiane che ci consente la vita finché siamo in questa dimensione terrena. Ogni giorno, malgrado gli echi di un Ego spropositato che ci fa ragionare razionalmente, pianificare, avere aspettative e la sensazione di meritare dei “diritti”, cerchiamo di guardare con occhi nuovi e colmi di fiducia ogni dettaglio che ci viene regalato dall’esistenza. Non teniamo le mani strette, rigide e impaurite di perdere qualcosa.
Tutto transita, tutto è in prestito. Noi, le nostre cose, i nostri figli, i nostri pensieri, la nostra esistenza. Impariamo a fluire. Prima lo facciamo prima riusciremo a vivere al Meglio le nostre opportunità e potenzialità senza perdere energie in qualcosa che non è certo che debba essere quando lo vorremmo noi.

Quindi mai dispiacersi o vivere “male” quello che accade “strada facendo”, niente si perde, tutto torna se deve, se servirà a qualcosa, se è dato che sia nella nostra esperienza.
Qui e Ora e Avanti, aspettandoci sempre e solo il meglio!
Queste foto sono state scattate durante un viaggio in Birmania nel 1999. Da sempre come molte persone, istintivamente abbraccio gli alberi e da piccina con mia sorella Luisa, arrampicate sul ciliegio più grande del giardino sognavamo di riuscire a costruirci lì sopra una casetta seguendo le istruzioni del Manuale delle Giovani Marmotte. Che tenerazza pensarci adesso.
Guardare da quel ciliegio la vita che ho vissuto e che sto percorrendo è una straordinaria collana di eventi che mai avrei pensato accadessero. Ragione di più per ringraziare e al meglio vivere Ora, Adesso, QUI.
Oggi 22 aprile 2010 è la giornata dedicata alla Terra nostro pianeta e nostra Madre, al sentirci in sintonia completa con la natura, con noi stessi e con il Tutto.
Passiamo qualche ora all’aperto e comunichiamo questa nostro grande Amore a Tutto ciò che ci circonda, ad ogni essere, ad ogni forma di vita che sia minerale, animale, vegetale. Siamo Uno allacciati da nastri di invisibile ma concretissimo Amore.
Da oggi permettitelo e promettilo, con ancora più Amore.
Solo per oggi non ti arrabbiare, solo per oggi non ti preoccupare, solo per oggi non criticare.
Immagina una Luce di Amore che si espande dall’ombelico illuminando tutto il tuo corpo:
Benedici la terra, le piante, gli animali, le cose e le persone illuminandole con la tua Luce di Amore.
Un’opportunità da Josaya Solo per oggi:
acquistando almeno due prodotti a tua scelta
oppure il pacchetto “La Pace comincia da Te”
ti regaliamo il pacchetto “Josaya’s Meditations” del valore di 35€
Il riconoscersi Integri e riconoscere che si è composti da molte parti mi ha portato ad unire, considerare, onorare accettare e finalmente ad amare parti di me che non riuscivo ad “inserire” in quella che credevo di essere.

Ho sempre considerato
(pur usufruendone nella fotunata vita che ho avuto la gioia di vivere, ovvero la capacità di creare , “malgrado me stessa” poichè l’inconscio è sempre stato molto più coraggioso ed intelligente di me!)
le cose materiali “futili” e non “degne” di essere desiderate e godute.
O meglio io mi sono sempre sentita a disagio di avere una parte di me che gioiva, sognava, desiderava, si gustava i sogni, le cose belle, buone, le cose di lusso, la vita “glamourosa” e seducente e di potermi con “leggerezza” sentirmi altrettanto glamourosa ed arrendermi ai miei – fattibili ed innocenti – desideri terreni.
Ero cupa, grave ed oscura credendo di essere nella verità.
Sempre una parte (insicura, tormentata, disallineata) dalla voce gentile ma implacabile, rigida e poco avezza al lasciarsi andare mi ricordava di quanta sofferenza ci fosse al mondo, di quanto bisogno e quanto dolore, e non ammetteva che io (cioè avendone sensi di colpa amari che mi facevano assaporare ciò che vivevo col cuore stretto) potessi godere di quello che la vita generosamente mi porgeva.
Non sempre, non ero così assoluta ma il mio tormento era costante. Un qualcosa che mi rodeva dentro, un qualcosa di interrotto, di incompleto. Una parte del mio tessuto, del mio dna, del liquido vitale che mi scorreva dentro ragionava allineata alla sofferenza, da sempre. Indagare ogni mio pezzo era il mio viaggio preferito e sminuzzare ogni mio pensiero e ogni mio passo era ciò che mi veniva più naturale e immediato. E mi ci crogiolavo perchè una parte di me aveva anche l’ardire di considerarmi superiore, sensibile e alla ricerca di quella verità pura e spesso non vissuta da molti che non vedevano oltre le apparenze di colorati ed inutili accessori (di qualsiasi tipo fossero). Questo era il mio pensiero.
FINAL’MENTE
una svolta relativamente improvvisa e imprevista nella mia vita mi ha permesso di fare una serie di passi che sono diventati un sentiero, poi una strada infine il Percorso che mi ha consentito di tirare fuori il coraggio e la mia vera essenza liberandomi di pregiudizi e credenze che a migliaia di strati coprivano la mia vera natura.
Il dovermi rimettere in discussione (e a ricominciare ad oltre quarant’anni) a seguito di ad una separazione (e poi un divorzio) a lavorare “seriamente” come mai avevo fatto in vita mia, strutturando il mio tempo, la mia giornata, la mia vita alla “norma delle cose” mi hanno aiutata a fare il salto quantico in me stessa e a riallinearmi con quella che era la mia natura reale troppa a lungo seppellita sotto gioghi di sensi di colpa e di idee punitive di ciò che doveva essere l’esistenza terrena.
Il motivo principale di questa visione diciamo “errata” ma in realtà condizionata e parziale credo di aver capito sia stata dettata dalla mia (normale negli umani!) paura di non essere amata che mi ha portato a guardare talmente in profondità (filosoficamente) da dimenticare la reale condizione che ha “il senso” e la vita che davvero vale la pena di essere vissuta: Amore Gratitudine e Gioia e la ricerca del Benessere su ogni piano e livello (per noi stessi ed ogni essere vivente) sono gli ingredienti e le mete di ogni Vita Integra Coraggiosa e Densa.
Il costruire la nuova me con fiducia, sorpresa, gratitudine e un’innocenza pura mi hanno regalato una nuova esistenza ed una nuova visione che mai avrei sospettato potesse nascere dai miei geni senza speranze.
E ciò che ogni essere vivente deve cercare, per onorare il Dio in Sé e nel Tutto, che è sempre lo stesso Dio che è poi in ogni “qualsiasi cosa che esiste” ed ogni cosa esiste proprio per aiutare tutti noi a capire questo e a comprendere che …DOBBIAMO Vivere davvero e non trascorrere l’esistenza a pensare come vivere meglio.
Detto ciò C’ENTRO (c’entro davvero molto e dappertutto dentro e fuori di me) sarà la mia tavola delle creazioni, in ogni piano e livello di esistenza e sarà il mio strumento per esprimere e focalizzare le mie priorità e le mie aspettative, le mie intenzioni, le mie emozioni, le mie eccitazioni, i miei gusti e i miei desideri, i miei colori ed il mio coraggio, le mie voglie e le mie ispirazioni, il mio carburante e le mie considerazioni di ogni natura esse siano senza trascurare alcun pezzo, considerandomi integra e meravigliosa proprio perchè ogni pezzo si è a’ccor’dato all’altro in una fusione di Amore come mai avevo sentito prima: l’Amore dell’Universo che mi ha raccontato di essere me: C’ENTRO eccome !
BENVENUTO ad ogn’uno abbia voglia e desiderio di condividere Gioia e Creazioni, le visioni collettive si realizzanio molto più velocemente avendo una forza più concentrata e potente e consentendo a molti di concretizzare Sogni, Priorità, Richieste che poi sono condensazioni fisiche di Amore Gratitudine e Gioia.
Silvia Paola

Lista delle CreAzioni:
Sole caldo e pieno di Amore e profumo di mare che mi avvolge, la brezza dolce che fa dondolare all’ombra il mio corpo ed i miei pensieri.
Grazie Universo per avermi dato questa abbondanza e questo meraviglioso tempo.
Grazie per avermi ricordato l’arte di creare con te il Tutto,
perchè io sono Te e tu sei il Tutto,
quindi Io sono il Tutto.
GRAZIE
Io ti Amo e Amo ogni giorno che mi regali e tutti gli attimi in cui godo infinitamente di te e di me!
GRAZIE
E’ Fatto, E’ Fatto, E’ Fatto.
Silvia Paola






















Commenti recenti