Pina Di Pasquale l’ho conosciuta parecchi anni fa ad un corso olistico serale (massaggio con gli olii essenziali) al quale entrambe eravamo iscritte nel perenne piacere di focalizzare una volta di più le nostre attrazioni e predisposizioni. Ha collaborato nell’ideare e organizzare, con molta caparbietà e determinazione, un interessante Convegno dedicato agli Angeli. Appena le ho chiesto informazioni mi ha immediatamente scritto questa lettera con tutti i dettagli sul programma e i nomi degli autorevoli relatori dell’evento (tra i quali l’amico Gianmarco Bragadin, autore, editore e ricercatore spirituale che ha curato con molto affetto e attenzione la prefazione del nostro “La Pace comincia da Te” Josaya Uno Editori).
Per chi fosse in zona il 17 e il 18 dicembre, a Cesenatico in Romagna, è un’occasione che appassionatamente consiglio, io ci sarò, tra l’altro il ricavato andrà interamente agli alluvionati della Liguria. Mi ha dato un brivido di particolare piacere il nome della titolare del Convegno: Tina (Bertuzzi, detta Tina degli Angeli, che conoscevo solo di fama) che è pure il nome della mia amata nonna Tina (genovese, come me, che ha abitato a Genova in Salita degli Angeli) anche lei da tempo tornata a Casa, tra gli Angeli.
Silvia Paola

“Carissima Silvia eccomi qui a raccontarti come e’ nata l’idea del convegno a Cesenatico!
Io e un’amica stavamo ricordando quanto AMORE avevo e ricevo da una splendida persona ora nel mondo Spirituale, ma comunque sempre vicino a noi.
La mia amica, che ha il dono di “vedere e sentire” l’Oltre, mi dice: “Sai che a Tina (questo il nome della mia Maestra Spirituale) farebbe piacere ritrovarsi e far conoscere ad altri il suo Dono e cio’ che lei portava a conoscenza delle persone cioe’ Gli Angeli”.
Tina degli Angeli
Ecco come ha avuto inizio l’idea del I° Convegno Tina Bertuzzi.
Ci siamo attivate subito per cercare i relatori, tutto avendo chiesto prima il permesso ai figli di Tina. Dopodiche’ assieme all’associazione Il Laboratorio della Vita di Gatteo, abbiamo inziato a interpellare i relatori: Gianmarco Bragadin, Anna Fermi, Manuela Racci, Stefania e Luca Veritti, Federico Bassetti, Silvio Bonatti, Don Pasquale, Annalisa Occhipinti, Lina Cassano, Siracusa Venera, Gabriele Muratori, Seline Vignoni.
Hanno tutti accettato di intervenire per portare le loro esperienze spirituali e Angeliche a questo convegno dedicato a Tina Bertuzzi, e durante la preparazione abbiamo constatato come le cose volute dal Mondo Spirituale si intersecano in modo armonioso e scorrevole!
Ringrazio coloro che parteciperanno, e coloro che da lassù saranno con noi per darci Forza, Gioia e Allegria!
Ti metto il programma… con un abbraccione!”Pina
Convegno a Cesenatico Angeli e Luce
Evento Facebook: clicca QUI
“ANGELI E LUCE”
I° Convegno Tina Bertuzzi
17 e 18 Dicembre 2011
C/O Alexia Palace Hotel
Viale Cavour, 20
47042 Cesenatico FC
Creato da Il Laboratorio della Vita, Barbara Casadei, Paola Lunedei
IMPORTANTE: Il Ricavato sarà devoluto in BENEFICENZA a favore degli alluvionati della Liguria.
Programma dettagliato:
Sabato 17 Dicembre
ore 14:00 Apertura segreteria
ore 15:00 Apertura convegno e presentazioni
ore 15:30 “Chi sono gli Angeli?” Venera Siracusa
ore 16:20 “Lo sguardo di un Angelo su di me” Manuela Racci
ore 17:10 Pausa caffè
ore 17:30 “Collaborare con la Luce” Stefania Valentini e Luca Medici Veritti
ore 18:30 “Gli Angeli attraverso la Bibbia” Don Pasquale Gentili
ore 19:20 Cena
ore 21:00 “Telefonate dal Cielo” le mamme raccontano l’incontro con gli Angeli
Domenica 18 Dicembre
ore 9:00 “Meditazione con i Cristalli” Federico Bassetti
ore 9:15 “Un Angelo dritto al Cuore” Anna Fermi e Vittorio
ore 10:00 “L’Albero della Vita” Gabriele Muratori
ore 10:50 Pausa caffè
ore 11:00 “Viaggio nei mondi Invisibili. Come ritrovare la speranza quando si perde la persona amata. Esperienze personali e messaggi degli Arcangeli” Gianmarco Bragadin
ore 11:50 “La voce dei Cristalli” Federico Bassetti
ore 12:40 Pranzo
ore 15:00 “Luce da Luce” Silvio Bonatti
ore 15:50 “Gli Angeli esistono” Lina Cassano
ore 16:40 “Gli Angeli ballano gioiosamente con Noi” Seline Vignoni
ore 17:00 Chiusura convegno e saluti
Per la durata del Convegno saranno disponibili alcune sensitive per aiuto e sostegno alle persone che ne facciano richiesta. Saranno presenti: Giancarla Padovan, Adele Napoleoni, Eliana Sergi, Stefania Valentini, Venera Siracusa, Fulvia Laghi, Alessandra Milani.

Modalità di partecipazione:
L’iscrizione si effettua mediante il versamento del contributo di partecipazione individuale di 30 euro, per i due giorni, tramite bonifico bancario
c/o la Cassa di Risparmio di Cesena
Fil. Gambettola intestato a “Il Laboratorio della Vita” : IT 21N0612067810CC0100506225
Indicare nella causale: nome, cognome, numero di telefono, n. dei partecipanti e se s’intende usufruire di cena e pranzo.
Il pranzo e la cena saranno consumati presso il Ristorante “Punta Nord” a 100 mt. dal luogo del Convegno, al prezzo concordato di 20 euro cad.

Per ulteriori informazioni rivolgersi:
Pina Di Pasquale 339-1511051
dipasqualepina@hotmail.it
Paola Lunedei 339-1246680
Federico Bassetti 333-3526868
laboratoriodellavita@libero.it
“Il Laboratorio della Vita”
Piazza Castello, 5 – Gatteo
tel 0541 1601223
Per ragioni organizzative è necessario effettuare le iscrizioni entro il 12-12-2011
Dove siamo
a circa 20 Km. dall’autostrada A14 uscita Cesena
a circa 30 Km. dall’aeroporto di Rimini
a circa 40 Km. dall’aeroporto Ridolfi di Forlì
Alberghi convenzionati:
Alexia Palace Hotel (sede del Convegno)
Viale Cavour, 20 – 47042 Cesenatico FC
tel 0547-81071
info@alexiapalace.it
Hotel Splendid (a 400 mt.dalla sede)
Viale Cavour 42 – tel 0547-81882
info@hotelsplendidcesenatico.it
Ristoranti convenzionati:
“Punta Nord” a 100 mt.dal luogo del Convegno, prezzo concordato di 20 euro cad.
Hotel “Splendid” 400 mt. Dalla sede del Convegno, prezzo concordato 18 euro cad.


“Non era previsto” è la storia “fino a qui e ora” di Pamela Christiane De Logu un altro essere entrato nella mia vita attraverso questa meravigliosa magia che è internet. Come prima Sandro, il mio compagno e subito dopo Giovanna entrambi miei soci in Josaya. Come Hoseki un fratello-sorella di altre dimensioni e Rossana una sorella in questa dimensione, Pamela è entrata nella mia esistenza da poco ma già ha radicato forte e chiaro.
Pamela è una Donna bellissima, intelligente, coraggiosa e ha uno straordinario talento nella scrittura. In questo strepitoso report ha messo a nudo ogni parte di se con la sincera voglia di scoprire e di scoprirsi in ogni suo perché. Coraggiosa nel desiderio di condividere (che è soprattutto un “con moltiplicare”) la strada per la guarigione di ogni cellula che inizia sempre dalla fiducia e dallo spirito per poi dilagare inarrestabile nel Tutto.
Emoziona e conquista il suo stile diretto e insieme ricercato, un yin yang in equilibrio di armonie. Tutti i suoi “pezzi” partecipano in coro dalla bimba, all’intellettuale, alla smarrita che è stata fino al gigante che è divenuta. Affronta e affonda con leggerezza, a tratti amara, sempre in allerta verso la luce, trionfando su un serio problema di alimentazione (bulimia) che l’ha resa prima schiava e poi regina del suo essere.
Molte cose riconosco come mie nel suo vissuto e nel suo procedere, molti dettagli mi uniscono a questa voce pulita, molte svolte identiche accadute appena ci si è arrese all’amore.
Amore per se, per gli altri, per il Tutto. Mi sento davvero fortunata che abbia scelto me e C-entro per entrare nei cuori di molte persone, in primis nel mio. E i progetti comuni sono già tantissimi…
Silvia Paola
guarda anche la testimonianza di Pamela QUI
Capodanno sta arrivando al galoppo e finite le corse ai regali della settimana scorsa possiamo prepararci alla serata di festa per accogliere l’anno nuovo col migliore entusiasmo e la massima gratitudine che abbiamo! Non ci sono regole va bene tutto, qualsiasi sia il progetto!

La notte del 31 dicembre è un simbolo e un impegno con noi stessi e scegliere di trascorrerlo come ci dice il cuore è il “dovere” che abbiamo nei nostri stessi confronti. Poichè questo atteggiamento preluderà allo stesso tipo di stato, il più congeniale, che ci porterà nel prossimo splendente, prospero e gioioso tempo della nostra vita e, lasciando “ragionare” il cuore, il punto più vero e sincero di noi, faremo il nostro affare migliore.
Nei miei tanti capodanni ho sperimentato molti modi di festeggiare: in famiglia, con amici, in coppia, in barca, con amiche, in ritiro spirituale, a ballare, in montagna, ai tropici e anche, più volte, in solitaria. E anche se l’anno in cui mi sono separata ho festeggiato piangendo poichè mischiavo lacrime dello stato di pauradoloresmarrimento della mia nuova situazione allo strappo della ceretta che avevo deciso di fare per arrivare alla mezzanotte… non rinunciando però alla mia flute di champagne per un brindisi a me sola sentendo che comunque tutto ciò che stavo vivendo era, come sempre, una mia scelta.

L’atteggiamento di responsabilità al 100% di qualsiasi nostra situazione e condizione è il primo proposito per l’anno che sta arrivando, insieme alla gioia e alla gratitudine di essere qui e ora. Il dovere, o meglio, il piacere nei confronti di noi stessi è di non cedere all’autocommiserazione, e quello di allinearci al (nostro) meglio, come dice la mia amica Luisa, e finalmente di accogliere ogni nuovo giorno come un’ opportunità per dimostrarci quanto Amore abbiamo nei nostri confronti e in quelli di tutti e tutto ciò che ci circonda. Iniziando dalle piccole cose, una piccola cosa per volta.
Le liste che facevo da ragazzina erano infinite e spesso ambiziose, molte di quelle cose non le ho mai fatte, ma molte più cose di quelle che non avevo scritto sì. La priorità ora è “stare bene”, avere gioia ogni giorno, non focalizzare più sogni o velleità che forse non mi appartenevano veramente.
Tutto si può fare, tutto è fattibile ma il rendersi conto che c’è già Tutto per poter essere “al posto giusto” dentro se stessi dona un’immediata centratura e qualità di vita che straordinariamente mettono in moto opportunità mentali, sentimentali e materiali neanche immaginate.
13 e 14 novembre 2010 Milano Hotel Leonardo da Vinci io e Sandro (Flora) insieme a trecento persone incantate dalla sincera e inesauribile volontà di Fantechi nell’aprirci a piani di visione differenti e dal travolgente e concreto entusiasmo di Bogiatto abbiamo surfato per due giorni tra materia e spirito.
Abbiamo vissuto questo interessantissimo e proficuo seminario la cui affascinante caratteristica è stata la mancanza di una scaletta, due giorni al ritmo di un’improvvisazione che ha avuto del trionfale.

Veramente un week end straordinario quello appena trascorso al Web Monster & Conversational Marketing con Daniele Bogiatto e Charlie Fantechi.
Fantechi e Bogiatto hanno prodotto un libro, Web Monster & Conversational Marketing (come trasformare la tua impresa in un successo) scritto completamente via email tra i due autori, che ha dato il titolo a questo evento. Evento nato per sponsorizzare il testo e la loro recente collaborazione in numerose attività. E’ evidente un grande entusiasmo e una grande complementarietà e un amore sincero per il proprio lavoro ed il prossimo. Mi ha colpito moltissimo che entrambi hanno portato più e più volte nei loro discorsi le reciproche compagne (Fluvia e Jenny), i figli, la famiglia. Può essere un cavallo di battaglia che colpisce molto le anime tenere ma anche qui mi hanno comunicato una coerenza con il loro modo di intendere la qualità dell’esistenza dove ogni piano si accosta all’altro con amore, scelta e dedizione.
Il nostro viaggio ha continuato speditamente, Charlie e Daniele non si sono mai risparmiati nelle informazioni, nel tempo, nella disponibilità personalizzata nelle pause, intercalando le personali peculiarità e metodi, spesso conducendoci in un doppio vortice che saldamente sostenevano per abbracciare il nostro conscio ed il subconscio.
Molto Spirito in mezzo alla tecnica per creare materia, come è ormai una entusiasmante costante delle menti illuminate. Molta condivisione, semplicità e grande apertura nel mettersi personalmente in gioco.
Le parole più vissute in questi due giorni sono state: cambiamento, movimento, miglioramento, qui e ora, passione, correttezza, focalizzazione, coraggio, successo, creatività, affidabilità, reputazione, consapevolezza, valore, esporsi, esternare, possibilità.
Abbiamo lavorato singolarmente, in gruppo, in coppie. Siamo stati separati dai compagni iniziali per ricominciare una nuova apertura fortemente emotiva scegliendo uno sconosciuto della sala (Luca nel mio caso con una recente e struggente storia da raccontarmi) nell’emozionante e coraggioso esercizio che ci portava alla capacità di dire NO e alla gestione e accettazione del rifiuto da parte degli altri. E successivamente la costruzione di una storia congiunta a due cuori, spalla a spalla col nostro non più sconosciuto partner, scendendo al livello meno razionale possibile per sondare dolcemente i reciproci inconsci (e dove ognuno sorprendentemente intuisce davvero molto di se stesso).
O nuovamente con un altro sconosciuto scelto a caso vagando nella sala nell’esercizio del Grazie, con cui dovevamo condividere le reciproche sensazioni che terminassero in un moto di Gratitudine. Belle emozioni, belle verità.
La freschezza e l’allineamento dei due conduttori ci hanno fatto emozionare davvero parecchio e allo stesso tempo abbiamo apprezzato concretamente gli insegnamenti pratici e oggettivi per raggiungere velocemente una entusiasmante prosperità, regalatici a piene mani con complicità e lievezza.
Naturale che, essendo praticamente gratuito quest’invito, subordinato all’acquisto di Web Monster & Conversational Marketing in ebook (che poi abbiamo acquistato anche di carta in loco naturalmente) doveva essere la sponsorizzazione al progetto che li vede insieme. L’offerta finale riservata agli intervenuti (esposta in modo eccellente dai due Grandi della comunicazione) è stata un vero affare per chi avesse voluto e potuto (decisione immediata) fare un deciso salto qualitativo del proprio essere in divenire. Sia dal lato della crescita personale visto il livello dei corsi e dei docenti, sia con un’ irripetibile proposta economica ed in più una privilegiata opportunità: l’adesione al Monster Club per collaborare al team Bogiatto-Fantechi in imminenti progetti esclusivi.

Per impegni già precedentemente fissati come Josaya in due date (una dai nostri amici Gendai Reiki che hanno preparato un bellissimo evento il 4 dicembre prossimo) si accavallavano ai seminari dell’offerta Bogiatto+Fantechi sennò, davvero, io avrei partecipato con molto entusiasmo!
E’ evidente a qualsiasi serio sociologo, che tutti gli esseri umani condividono gli stessi bisogni, desideri e, in larga misura, anche il medesimo simbolismo, a prescindere dalla razza, dal colore, dal credo o dalla cultura. Ogni essere umano vuole ottenere ciò che possiamo sintetizzare con “Amore, Potere e Armonia”.
L’amore è parte della nostra natura. E’ la sensazione di sentirsi felicemente connessi ad un altro essere umano o l’atto di essere “collegati”. Si tratta di estendere il nostro sé per includere qualcun altro. Non dobbiamo lottare per amore, a meno che non pensiamo di non averlo o di perderlo. Quando gli esseri umani stanno insieme in situazioni libere dalla paura, l’amore è lo stato naturale delle cose. Ho partecipato a tanti raduni in molti paesi diversi dove decine di sconosciuti diventavano affettuosamente Amici solo dopo due o tre giorni che stavano assieme. Quello che stavano facendo o perché si trovassero lì non sembrava avere importanza. La semplice vicinanza stretta e l’assenza di paura produceva amore senza sforzo.
Anche in tempi di pericolo l’amore si manifesta in modo naturale. Quando c’è una catastrofe o un incidente, le persone che non sono bloccate dalla paura, iniziano automaticamente ad aiutare quelli che hanno bisogno di soccorso. Non è necessario che queste persone siano “Maestri” o persone istruite, l’unica conoscenza necessaria è quella che riguarda il come aiutare meglio. Il desiderio di aiutare, che è una forma d’amore, sorge spontaneo. Questa risposta automatica d’amore è così grande che qualcuno sarà addirittura pronto a mettere la propria vita in grande pericolo per aiutare un’altra persona. Noi chiamiamo queste persone “eroi” quando si tuffano senza pensarci nel fiume per salvare qualcuno che sta annegando, o si introducono in un edificio in fiamme per portare fuori un bambino, o una qualsiasi di centinaia di altre cose che la gente fa con totale sprezzo per il pericolo pur di aiutare qualcuno in seria difficoltà. Eppure, quasi mai queste persone pensano a se stessi come a degli eroi. Il più delle volte riferiscono che l’hanno fatto perché era la cosa da fare, o l’ hanno fatto senza pensare. E’ stato un atto spontaneo di amore.
Il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la connessione d’amore. Quando una persona dubita dell’esistenza dell’amore, allora quello è il momento in cui nasce la paura e l’amore comincia a morire. La paura interferisce con l’amore, perché è il contrario dell’amore. La paura deriva esattamente dalla sensazione di essere sconnesso, non collegato. Quando l’amore diminuisce, aumenta la paura, e quando la paura diminuisce, aumenta l’amore. Anzi direi di più, quando l’amore diminuisce, aumenta la paura e aumenta anche la necessità e il desiderio dell’amore.
La necessità e il desiderio di amare e di essere amati influenza tutte le nostre azioni e reazioni nella misura in cui sentiamo la mancanza dell’ amore. Oltre che dalla potente forza dell’amore sessuale, siamo spesso guidati anche dalla necessità di approvazione e di riconoscimento (Amore). Molti dei nostri comportamenti sono guidati dalla speranza di ottenere approvazione, o dalla reazione alla disapprovazione. E molte persone sono guidate da una ricerca di un riconoscimento, per quanto piccolo o temporaneo, in particolare quando l’affetto e l’approvazione non sembrano vicini. Grandi azioni a beneficio di tutta la società e anche grandi azioni dannose per tutti, derivano spesso dalla necessità e dal desiderio di riconoscimento. Quando manca il riconoscimento da parte delle persone lo si ricerca forzatamente, cercando il rispetto, forse con l’intenzione di fare qualcosa di utile, oppure con l’obiettivo di ottenere un falso rispetto provocando paura.
Quando la necessità di soddisfare il bisogno e il desiderio di amore di qualsiasi tipo è frustrato ne derivano malattie mentali o fisiche. Questo accade quando la paura che deriva dalla mancanza di amore non ha sbocco. Quando, secondo le proprie convinzioni, non c’è nulla che si possa fare, la paura provoca una chiusura in se stessi, che produce forti tensioni sul corpo e sulla psiche e quindi provoca malesseri o addirittura vere e proprie malattie.
Il potere fa parte della nostra natura. Come l’amore, non dobbiamo lottare per ottenere il potere a meno che non siamo convinti di non averlo. Il “Potere” è di per sé l’atto di essere efficaci. Dal momento del concepimento siamo tutti nella potenzialità di esprimere il nostro potere, di fare tutto ciò che è efficace per la sopravvivenza e per il nostro piacere. Da quel momento, in ogni istante della nostra vita, siamo impegnati a esprimere la nostra potenza, più o meno efficacemente. Fisicamente, i nostri corpi sono impegnati nella manutenzione, riparazione, crescita, apprendimento e ricerca del piacere. Psicologicamente, le nostre menti sono impegnate nel risolvere i problemi, nell’essere creativi, nell’estendere la nostra influenza sul mondo che ci circonda. Siamo sempre potenti, ma per molte ragioni non sempre ce ne rendiamo conto. Quando l’espressione del potere non è efficace, la reazione naturale è quella di cercare una diversa soluzione per un problema o di trovare un altro modo per essere efficace. Gli inventori possono sperimentare migliaia di approcci diversi prima di ottenere dei risultati efficaci nel loro lavoro; le squadre sportive possono provare decine di strategie diverse per vincere contro gli avversari, i politici possono escogitare molti diversi piani economici e sociali per raggiungere i propri fini. Individualmente, le persone sperimentano tecniche di guarigione e approcci diversi, diverse carriere, rapporti diversi e diverse religioni, con l’obiettivo di essere più efficaci nella loro vita.
Ancora una volta, il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la naturale espressione del potere.
Quando una persona dubita del suo potere personale, o della sua fonte di potere, allora nasce la rabbia e il potere comincia a sfuggire. Al diminuire della potenza, aumenta la rabbia, e come diminuisce la rabbia, la potenza aumenta. E’ come con l’amore, quando diminuisce il potere, contemporaneamente aumentano la rabbia e la necessità e il desiderio di potere.
La tecnica più utilizzata per cercare di riconquistare il potere, mentre il dubbio e la rabbia sono ancora attivi è il controllo. Molte persone confondono il potere con il controllo, ma il controllo è ciò che le persone usano quando si sentono impotenti. Il controllo attivo è usato per forzare la gente a fare quello che vuoi. E di solito prende la forma di intimidazione o di violenza. Il controllo passivo, detto anche aggressività passiva, si realizza nel cercare di convincere la gente a fare quello che vuoi, intimidendola, ricattandola più o meno palesemente, o facendola sentire in colpa sufficientemente perché faccia quello che vuoi tu. Oltre ad essere un male per le relazioni e oltre ad essere essenzialmente inefficace, il tentativo di controllo provoca molta tensione e bassa vibrazione in colui che tenta di controllare.
Quando il controllo non è possibile, un’altra tecnica utilizzata è a volte quella di commettere atti di vandalismo, che risulta essere più che altro uno sfogo. Un bambino che si sente ferito e impotente può rompere le cose per manifestare la sua la rabbia. Questo funziona raramente per il controllo dei genitori, ma dimostra una reazione, che anche se inefficace dà almeno una piccola soddisfazione. Il bambino pensa: “non posso ottenere ciò che voglio, ma almeno posso rendere qualcuno infelice quanto me”. Si tratta di una sostituzione dell’efficacia molto scarsa, ma si possono comparare i capricci infantili agli atti di vandalismo adolescenziale al terrorismo da adulti. E ognuno di questi atti è naturalmente carico di tensione.
Tuttavia, quando non c’è sbocco per la rabbia e non si riesce a ritornare al proprio potere reale, la rabbia viene diretta verso l’interno di se stessi e il risultato il più delle volte si manifesta ancora nella malattia mentale e fisica.
Infine, c’è l’inclinazione naturale verso l’Armonia. Con armonia intendo l’integrazione reciprocamente vantaggiosa, la collaborazione delle persone con il loro ambiente sociale e naturale. Possiamo vederla più facilmente all’interno dei gruppi tribali isolati, ma esiste anche in molte piccole comunità, quartieri, gruppi, club o associazioni. Possiamo vedere i tentativi di creare armonia tra i singoli governi nazionali e le Nazioni Unite, ma più grande è il gruppo più difficile è la realizzazione dell’armonia. Questo in parte perché più grande è il gruppo più facile è essere impersonali. Cioè, è più facile perdere il senso di connessione e influenza personale. Ma l’armonia coinvolge più della persona ed ha davvero a che fare con il senso della propria “missione” e con lo scopo dell’umanità, é un riconoscimento di interdipendenza con il resto del mondo.
Quando una persona nutre dei dubbi sul fatto di meritare un’interdipendenza o di poterla ottenere e nutre dei dubbi circa il proprio posto nel mondo o il proprio scopo sulla terra, questo dubbio è il seme dell’alienazione. Invece di “io e te o noi e loro insieme” diventa “io contro di te, tu contro di noi contro di loro”. L’alienazione, che spesso include estrema irrequietezza, apatia, confusione, disperazione, fino alla depressione, crea grande tensione interna e, naturalmente, può sfociare nella malattia mentale e/o fisica.
La soluzione per la malattia causata dalla paura è quella di essere più amorevole, quella di dare maggiore riconoscimento agli altri, ma anche a se stessi, maggiore apprezzamento, più ammirazione, tolleranza, misericordia, cura per aiutare sia gli altri che se stessi.
La soluzione per le malattie causate dalla rabbia è quella di aumentare le proprie conoscenze, le proprie abilità e la fiducia in se stessi.
La soluzione per le malattie causate dall’alienazione è quella di cercare prima di tutto un’armonia spirituale più alta e profonda con il proprio essere, e quindi cercare quello spirito in tutte le cose.
Se si vuole una soluzione rapida, bisogna mantenere un sano scetticismo quando è necessario, ma rifiutando di mettere in dubbio il proprio valore, il valore degli altri, e il valore del mondo.
traduzione di Josaya
Il 20 maggio al ristorante Felix di Milano Marittima Balò organizza una serata per raccogliere fondi utili a far sì che gli attuali 75 bimbi da loro sostenuti possano avere un’attenzione sicura, concreta e costante.
Gli eventi organizzati dall’Associazione ideata dall’avvocato Elisabetta Ravaioli sono sempre deliziosi magici momenti in location particolari che consentono di fare del Bene trascorrendo Bene davvero anche il proprio prezioso tempo!
Mentre mangeremo delizioso finger food e Berlucchi come sponsor della serata ci farà bere ghiacciate bollicine, sarà presentata la collezione Elipervoi.

I proventi, come sempre, saranno destinati interamente ai bambini di Calcutta dove Elisabetta si reca più volte all’anno per coordinarne personalmente i programmi e l’organizzazione.
Io ci sarò con molti altri amici, Vi aspettiamo numerosi dalle 19,30 !
info e prenotazioni scrivetemi: silviapaolamussinichiocciolagmail.com o direttamente a Balò 347 240 46 11
Su CerchiAmo.net il particolare cena-party Balò organizzato al Museo della Marineria di Cesenatico novembre 2009.




























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