‘Ariy’el
ayin-resh-yod
Tra le apparenze, come tra una nebbia, io conduco alla verità
Oggi mi è capitata una cosa strana. All’ora di pranzo sono andata a camminare con un’amica, dall’una alle tre e mezza di piacevoli chiacchiere e 10 chilometri in stradine di campagna assolate e deserte. Bellissimo e rigenerante, una vera immersione nella natura. E’ un buon periodo fisico e mentale, ho molti progetti sul lavoro, molte conferme positive dall’invisibile con il quale interagisco con una certa normalità. Quindi mi godevo beata questa veloce passeggiata stando attenta, come sempre, ai segni. Trovo per terra una carta da gioco, un 4 di denari. Caspita non so’ leggere le carte (queste sono le romagnole, e sono anche gli arcani minori, che comunque non so leggere, nè giocare, nè conosco) ma il 4 è uno dei miei numeri fortunati e il seme di denari è indubbiamente buono.
Ero già molto contenta, ottimo segno. Qualche chilometro dopo trovo un 7 di denari! Avevo nel tempo trovato una carta da gioco ma due insieme mai! Due carte, e di denari, il sette è uno dei miei numeri, mancherebbe il 9, pensavo, avrei fatto l’amplein! Mi pareva tutto straordinariamente propositivo.
Bella carica cammino aspettandomi la terza carta. Che trovo sulla via del ritorno. Un 5 di spade. Spade comunque non mi suona bene… ma per quanto appuntite e temibili con due carte di denari non possono vincere, anche se vagamente penso che dovrebbero essere lette nella sequenza in cui le ho trovate. Comunque sento che questi ritrovamenti hanno dell’eccezionale, non è da tutti i giorni trovare un trio di carte da tarocchi… Chissà forse un bambino giocava in macchina col finestrino aperto e un colpo di vento gliele ha fatte volare via, che fortuna pensavo, tutto è sincronia.
Arrivata a casa accendo il computer per leggere i responsi. Sono rimasta di gesso perchè peggio di così non potevo raccattare…
Quattro di Denari: Il Signore del Potere Terreno
Sette di Denari: il Signore del Successo Mancato
Cinque di Spade: il Signore della Sconfitta
Lette nell’ordine di ritrovamento… una “sciagura”!?
Daltronde ai segni ci credo, e ne constato sempre di più l’esattezza, e, anche se mi è passato per un attimo nel cervello “non erano lì per me”, il mio morale è sceso ai minimi termini. Mi sono sentita infastidita, spiazzata e tradita. Ho letto e cercato e analizzato bene i contenuti dei responsi. E mi domandavo: se credo agli Angeli e al propositivo dovrei credere anche a questo che esattamente pro positivo non è… o non sembra. Eppure in ogni situazione ci sono indicazioni per invertire i segni o le sentenze che in momenti di poca centratura potrebbero destabilizzare e farci creare contro.
Quello che so adesso, in questo momento della mia esistenza è solido e importante:
-Ognuno di noi ha la responsabilità al 100% di se stesso e delle proprie intenzioni, azioni e reazioni.
-L’Amore (il positivo, il bene) è più forte di qualsiasi “male” o percezione
-Se creo qualcosa di storto, ho il potere di creare qualcosa di dritto
-L’efficacia è la misura della verità
-L’energia va dove si concentra l’attenzione.
Questo fatto potrei averlo creato “per mettermi alla prova” e vedere come reagisco, e se sono davvero una Sciamana nel senso più nobile e potente del termine non devo tentennare ma prendere le redini di questa situazione emotiva.
E’ stato straordinario constatare che mentre non “sapevo nulla” dei risultati attribuiti alle carte mi sentissi fortunata, piena di energia e di aspettativa, e appena ho letto le spiegazioni mi sia sentita vagamente depressa, impotente e “tradita” dalla buona sorte.
E quindi? Per qualche minuto ho delegato la mia Forza e il mio Potere a delle parole lette sul pc, scritte da qualcuno che non conosco e non mi conosce, attribuite a dei pezzi di carta trovati per caso. Carte che per un’ora mi hanno messo in una condizione di sorpreso desiderio di indagare il “mio fortunato destino” e dopo aver letto i responsi per qualche minuto mi hanno gettato in un piccolo e interrogante sconforto.
Io penso che il “caso” abbia deciso di farmi fare un’immersione nel mio libero arbitrio, che posso preferire sì di tenere conto dei suggerimenti per migliorare un’eventuale situazione proiettata verso di me, ma ancor più di poter scegliere di creare immediatamente le mie spalle ancora più larghe, possenti e intelligenti lavorando per il mio equilibrio, la mia felicità e la mia buona sorte.
E visto che l’Amore è più forte di qualsiasi altra energia, ho messo le carte sotto il mio Angelo dicendogli di pensarci Lui a realizzare il meglio in questa situazione.
Io mi fido di me, della mia propensione alla felicità in ogni mio qui e ora, mi fido delle Forze del Bene e di tutto ciò che mi porta al bene. E dico Grazie a questa strana avventura che mi ha fatto salire, e conoscere ancora meglio, la parte più splendente, forte e migliore di me.
“Un altro testo sull’Amore di coppia ?!! E meno male!
Non si scrive mai abbastanza su questo argomento su cui ruota felicemente o infelicemente la vita di ogni essere umano.
Le scienze sociali, la filosofia,la psicologia, la spiritualità e la biologia non fanno che interrogarsi sulla ragione ultima della vita di coppia. Le relazioni umane sono il perno su cui si avvita l’esistenza degli uomini; e, spesso, finiscono per strangolare i protagonisti di questa “associazione” di individui che, se negli animali è un fatto quasi sempre temporaneo, legato alla riproduzione, e non necessariamente monogamo, nell’uomo è considerato un legame che si può definire perfetto se è monogamo e duraturo nel tempo.
Queste definizioni parziali, e frutto di convenzioni ed abitudini utili alla funzionalità del consesso sociale, hanno provocato talmente tanta disperazione da formare oceani di lacrime e tempeste di sospiri. Ecco perchè la lettura di un’idea di coppia che superi questi limiti e queste sofferenze non solo è una benedizione, ma è un altro punto di vista che arricchisce la nostra esperienza in merito.
La tesi che l’Autrice di “Amore da conquistare e con cui stare” porta avanti è, in certo senso, rivoluzionaria in quanto sposta il problema della coppia dal “noi” all’”io”.Ci spiega, e giustamente io penso, che nessuna relazione può funzionare se non funziona l’unica relazione possibile: quella con noi stessi !
Se non impariamo a considerare che il centro di una sana dialettica sentimentale è l’amore che nutriamo per noi stessi non si va da nessuna parte, ed ogni coppia che nasce è destinata al fallimento o, nella migliore delle ipotesi, ad una sofferta convivenza.
Noi esseri umani siamo fortemente connessi con l’istinto, con quell’anelito alla vita che condividiamo con gli animali…e, quindi, i nostri comportamenti non sono così dissimili…
Qualunque scelta relazionale si compia, che sia monogama, poligama, omo o etero sessuale è condizionata ad una felice realizzazione se è presente un amore incondizionato per noi stessi.
Solo quando avremo compreso l’importanza di amarci, sapremo amare, solo quando impareremo a sorridere a noi stessi , sapremo sorridere agli altri e, infine, alla vita.
Grazie, Silvia cara, d’aver contribuito con questo piacevole, intrigante e “provocatorio” testo alla crescita ed all’evoluzione delle relazioni umane.”
Hoseki Vannini
Chissà se è una scusa per mollare il durissimo, per la maggior parte del genere femminile, impegno perché l’ago della bilancia stia in bilico tra quello che decidiamo il peso “giusto” o massimo più due chili ma (finalmente!) sembra che la donna donna, ovvero quella che da morbida viaggia verso la rotondezza sia una nuova icona di desiderio. Desiderio che gli uomini uomini hanno sempre manifestato quando appare alla loro visuale una donna che ha il coraggio di essere e di sembrare tale. Dall’anno scorso anche Vogue ha dedicato alle morbide e felici un vasto settore in una sezione del sito chiamato Vogue Curvy dove possiamo trovare sempre più foto, moda, filosofia e informazioni per la felicità per chi delle diete non ne vuole più sapere o altamente se ne infischia.
Che sia un fatto personale o finalmente il coraggio delle donne che nella maggior parte dei casi ha scelto di essere bella qualunque forma abbia, trovo che questa grande libertà non possa che fare bene a noi stesse, al mondo dell’immagine e dell’autostima globale a prescindere. Abbiamo passato troppo tempo a confrontarci con dei modelli che sono quantomeno improbabili, almeno per la maggior parte degli umani, confondendo il termine “bellezza” con quello di standard veramente difficili da raggiungere e soprattutto da mantenere.
“Credo fermamente che a rendere una donna sexy e bella non sia la sua taglia o il colore di rossetto che porta. Quello che rende davvero sexy è quello che proietta, la fiducia in se stessa, la consapevolezza di sé, il senso dell’umorismo e l’intelligenza” afferma Kate Dillon top model curvy.
La sua storia? Scoperta a San Diego quando aveva sedici anni. Si è trasferita a New York, partecipando al concorso Elite model of the Year. In pochissimo tempo è diventata una top degli anni 90. Piegata dall’anoressia, ha abbandonato la moda nel 1993 quando ha iniziato a rimettere su peso. Si è laureata all’ Università del Texas in Relazioni Internazionali, a giugno dello scorso anno ha concluso un master a Harvard. Dieci anni dopo, è tornata in passerella come modella plus size finalmente raggiungendo la sua massima popolarità.
Christian Siriano stilista USA giovanissimo e in forte ascesa “Penso che il corpo sia molto importante, non importano le sue dimensioni, grandi o piccole che siano. Sono convinto che la cosa bella della moda sia che ogni persona appaia diversa indossando un capo. Mi piace molto che molte delle mie clienti abbiano curve formose” e aggiunge “Ho sempre creato vestiti per donne reali. Ho creato abbigliamento per donne che portano taglie dalla 32 alla 50, e ne vado molto fiero. Penso che tutti noi vorremmo delle donne con misure più varie”

Per il mondo curvy iniziano ad aprirsi orizzonti nuovi: Patrizia Mirigliani, patron del concorso di Miss Italia, annuncia come “rivoluzione” del 2011 l’entrata della taglia 44. “Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal velinismo”. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per la donna in generale.
“Da sempre ci sta a cuore il discorso etico. Questa rivoluzione è l’ennesima espressione della nostra filosofia di vita” annuncia orgogliosa. Una donna che sia simbolo della ragazza della porta accanto. Basta corpi irraggiungibili, bellezze senza imperfezioni. “Se le curve sono al posto giusto, posso valutare anche bellezze taglia 46″.
Al passo con i tempi anche il concorso di bellezza più famoso d’Italia. Ritorna il modello della donna del dopoguerra come icona del ventunesimo secolo. E come allora, la bellezza delle curve, come fonte di sicurezza e femminilità.
Come dire, siamo a una svolta nella vera sovranità di espressione della nostra immagine. Ognuno di noi (anche i maschietti please!) sono nell’epoca giusta per allineare la propria esteriorità a qualcosa di più che un involucro (impossibilmente) perfetto. Questo non sta a significare sciatteria o trascuratezza, ma celebrazione dell’essere, meraviglioso, che sappiamo di essere.
Mostrare esternamente ciò che sentiamo dentro è una grande conquista: l’amore per noi stessi, la bellezza, la fantasia e l’allegria con cui scegliamo di farlo dona a noi stessi la libertà che riteniamo più giusta e più opportuna e tutta l’autenticità che sappiamo di avere.
Hoseki Maria Vannini, Amica che sicuramente proviene da essenze di altre vite, e come ci siamo conosciute ed amate lo conferma, ha scritto questo articolo che condivido in ogni senso. e come le ho risposto mi associo totalmente.
Da questo ulteriori riflessioni e ricerca. Le radici delle parole insegnano molto su di noi e sulla realtà che crediamo a volte vera verità. Riscoprendo con fantasia magici percorsi dobbiamo, il più spesso possibile, riscrivere la nostra vita e la nostra storia con più Immaginazione ed Entusiasmo.
Immaginazione significa “In me mago agere”, ovvero faccio vivere il mago in me, la mia parte creativa.
Riguardo la definizione di Entusiasmo, copioincollo da wikipedia: deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en (in) con theos (dio). Letteralmente si potrebbe tradurre con “con Dio dentro di sé”, o “indiamento”, “invasamento divino”.
La verità felice è piena di entusiastica immaginazione: creando la mia verità io creo la mia realtà!
E buffo è che l’etimologia di Verità sia infinita, non c’è una definizione precisa e univoca.
E’senza confini, senza definizioni: una, nessuna, centomila.
“Non se può più di sentir parlare sempre e solo della verità e della sua ineffabile perfezione ! Tutti inseguono, da secoli, la VERITA’, tutti la cercano a prezzo di incredibili sacrifici…Eppure, la verità, in qualunque contesto e nel migliore dei casi, fa male! Sempre!
Da tempo immemorabile, ogni essere umano si è prefisso il nobile scopo di raggiungere questa “mai vista Signora”, non ha mai provato seriamente a raggiungere la felicità, la ricchezza, la gioia, ma la verità..Per farne cosa?
E, quale verità, la mia, la tua, quella su Dio, sulla Natura, sull’Essere, sulla politica, sulla religione, sul vicino di casa, sul significato di un’opera d’arte ?
La verità si nasconde dappertutto e tutti, ad un certo punto, proclamano la loro verità e spesso questa fa spargere sangue innocente !
Questa incessante e, a mio parere, inutile ricerca produce discussioni interminabili, odi,separazioni…E, poi, ammesso che la si trovi, o si creda d’averla trovata, quanto è difficile spiegarla …
Io amo la bugia, la bugia lieve, la dolce bugia …La bugia che consola, che nasconde o corregge le pecche di ognuno di noi, i difetti, le brutture; la bugia che rimodella la realtà che dispiace, che cela il dolore o lo presenta nel modo meno invasivo…
La bugia che protegge, che fa discutere, ma non divide, bensì tenta di riunire, di calmare, di risolvere..
Eppure, provate a definirvi bugiardi e vedrete che coro di insulti, proteste o sorrisini ironici vi faranno eco. Perchè nessuno ha mai intuito il potere pacificatore della bugia, il suo voler aggiustare ciò che non va, accontentare, placare gli animi? La bugia, è vero, deforma, spesso, la realtà, ma a fin di bene, la verità la mostra in tutta la sua crudeltà!
Se imparassimo ad usare correttamente la bugie quante piccoli e grandi eventi potrebbero essere vissuti in modo più costruttivo e divertente ..
Se rimodellassimo una circostanza di vita a nostro piacimento, se pensassimo ad una faccenda in una prospetiva più aderente ai nostri desideri non saremmo più felici? E, se è vero, che la nostra mente, come da più autorevoli fonti viene spiegato, non distingue un fatto reale da uno immaginario e vive entrambe la circostanze alla stessa maniera e con le stesse emozioni, non è più sensato cominciare a “prenderci in giro”e a riscriverci la nostra storia e la nostra verità?
Neville Goddard narra la parabola dell’ingiusto maggiordomo( LA FACOLTA’ CREATIVA DELL’IMMAGINAZIONE , pg 38 e sgg. ) per chiarire come un accadimento reale rivissuto nella nostra immaginazione e dunque nella nostra vita, possa cambiare, adattarsi al nostro sentire, ai nostri desideri se”giustamente” falsificato.
E,quindi qualunque evento negativo si può trasformare, grazie ad una menzogna!!
Una vicenda sgradevole può diventare in un’esperienza aderente ai nostri bisogni se impariamo ad usare la nostra fantasia per cambiare il brutto di una cosa in bello…
E’ proprio tanto difficile fare questo tentativo ? Dimenticare per un istante la tirannia della verita’ e provare a mentirci, a mentire? Se questo può essere il modo per addomesticare una nostra esperienza di vita e sgravarla dal dolore che comporta perchè non farlo? Che c’è di male nel perseguire la felicità anche a costo di una bugia?”
Facebook profile
A volte è così rilassante e divertente distrarre la mente dandole un Luna Park di bellezza, spensieratezza e di deliziosa superficialità dove poter nuotare in sinergia con le vibrazioni di Amore e Prosperità e dove creare quegli eventi sempre più accertati su ogni livello.
Anche la scienza ha confermato che i sogni possono materializzarsi, ovvero NOI possiamo materializzarli.
In altre parole: l’energia ha un aspetto molto più “materiale” di quello che si crede comunemente e la nostra mirata Intenzione può creare e trasformare qualsiasi situazione del nostro vissuto (passato, presente e futuro) in modo da soddisfarci completamente.
Non c’è niente di “sbagliato”, di superfluo o di inutile, siamo in questa dimensione terrena per sperimentare ed apprezzare ciò che l’aspetto terreno e materiale ci invoglia, ci offre e ci dona, se siamo disponibili, aperti, allineati e se siamo in sintonia nello sviluppare le nostre insospettate potenzialità.
Di sbagliato ci sono i nostri pregiudizi a riguardo.
Certo che questo è auspicabile sia per ognuno di noi. Pace, Amore e Prosperità per Tutti. Che ogni esigenza e gioia possa essere soddisfatta, che nessuno tenga sotto un ingiusto “potere” nessun altro essere, poichè Tutti abbiamo il diritto ad avere il Meglio e soprattutto ognuno ha diritto di vivere una vita piena di Amore e soddisfazioni.
Quando abbiamo accesso a ciò che desideriamo l’equilibrio e l’appagamento sono a tali livelliche possiamo contemporameamente passare anche allo stadio successivo: la condivisione, o fatto ancora più prezioso, l’ insegnare ad altri come fare per accedere alle proprie prospere creazioni.
Situazioni che da piccini ci venivano spontanee mentre le mamme e le maestre riportandoci alla “realtà” ci (sgri)gridavano, quando trasognati viaggiavamo nella nostra dimensione creativa, con sonori “Svegliaaaa! Non si sogna ad occhi aperti!!!”.
E Nooo! Ecco dove c’è stato un “Vuoto” culturalCreativo: chi ci ha condotto nella vita, alcuni in buonafede, ha dato retta a chi (in verità sapendo), l’ ha “ammaestrato” a distoglierci dal potere che è nostro di diritto.
Perchè per alcuni questo Potere non era “nè bene nè comodo” che tutti potessero averlo… Non era comodo perchè cambiava la Portata e la dimensione del potere che utilizzavano nel tenere le masse all’oscuro e poter sviluppare se stessi ed il loro Potere.
Ora, Adesso, in questa epoca di apertura, cambiamento e consapevolezza, abbiamo capito che possiamo Tutti ottenere Tutto ciò che desideriamo mettendoci il corretto Intento, l’allineamento e l’adeguata credenza.
Quella fiducia e concentrazione che ci permette di “condensare” i sogni in realtà oggettiva e, vibrando all’unisono con l’Universo, poter aprire quelle porte e far sì che ciò che ci occorre e che ci fa piacere “Sia”.
Una condizione essenziale, visto il collegamento con OGNI essere esistente, è che i desideri espressi siani in accordo e per il Bene di Tutto ciò che E’.
Questa è una formula di pensiero che deve essere inserita in ogni nostra creazione di qualsiasi tipo essa sia e con ciò chiederemo ed otterremo la Benedizione e l’Assenso ad ogni nostro Desiderio da parte del Tutto allineato a noi, perchè NOI siamo il Tutto.
Tutto quello che ci riguarda con noi inizia e in parte finisce, ma essendo il Tutto Infinito, senza limiti nè dimensioni temporali….. in parte continua: perchè il Nostro Viaggio sulla terra sia completo e senza limiti alleniamoci ad utilizzare i nostri Talenti, il nostro Potere, il Senso per cui ci siamo incarnati: la Consapevolezza, la soddisfazione, l’Amore, la Gioia. E l’infinita Gratitudine incontenibile che tutto questo produce!


























Commenti recenti