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“Non era previsto” è la storia “fino a qui e ora” di Pamela Christiane De Logu un altro essere entrato nella mia vita attraverso questa meravigliosa magia che è internet. Come prima Sandro, il mio compagno e subito dopo Giovanna entrambi miei soci in Josaya. Come Hoseki un fratello-sorella di altre dimensioni e Rossana una sorella in questa dimensione, Pamela è entrata nella mia esistenza da poco ma già ha radicato forte e chiaro.

Pamela è una Donna bellissima, intelligente, coraggiosa e ha uno straordinario talento nella scrittura. In questo strepitoso report ha messo a nudo ogni parte di se con la sincera voglia di scoprire e di scoprirsi in ogni suo perché. Coraggiosa nel desiderio di condividere (che è soprattutto un “con moltiplicare”) la strada per la guarigione di ogni cellula che inizia sempre dalla fiducia e dallo spirito per poi dilagare inarrestabile nel Tutto.

Emoziona e conquista il suo stile diretto e insieme ricercato, un yin yang in equilibrio di armonie. Tutti i suoi “pezzi” partecipano in coro dalla bimba, all’intellettuale, alla smarrita che è stata fino al gigante che è divenuta. Affronta e affonda con leggerezza, a tratti amara, sempre in allerta verso la luce, trionfando su un serio problema di alimentazione (bulimia) che l’ha resa prima schiava e poi regina del suo essere.

Molte cose riconosco come mie nel suo vissuto e nel suo procedere, molti dettagli mi uniscono a questa voce pulita, molte svolte identiche accadute appena ci si è arrese all’amore.

Amore per se, per gli altri, per il Tutto. Mi sento davvero fortunata che abbia scelto me e C-entro per entrare nei cuori di molte persone, in primis nel mio. E i progetti comuni sono già tantissimi…

Silvia Paola

guarda anche la testimonianza di Pamela QUI

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E’ uno stato di eccitazione mentale (emozione) e fisico, affiora spontaneo libero di fare il suo percorso indisturbato.
È vita che entra nella nostra mente senza chiedere il permesso  e senza per forza tradursi in un atto sessuale vero e proprio.
L’immagine erotica nasce  nella corteccia frontale, e si mescola e amplifica con stimoli sensoriali visivi, olfattivi, tattili…
Poi attraverso dei mediatori chimici và ad attivare l’ipotalamo (da cui dipendono le funzioni fondamentali dell’organismo quali il sonno, l’appetito, l’attività sessuale…)
ed il sistema limbico.
Da qui si traduce il messaggio ormonale che investe beneficamente tutta la periferia dell’organismo: il sistema immunitario, il sistema nervoso autonomo vegetativo, (attraverso quest’ultimo, l’onda eccitatoria, ha un influenza benefica stimolando la funzionalità di cuore, reni, polmoni, apparato digerente), in pratica tutte le funzioni vitali del corpo.
Solo il nostro atteggiamento mentale è in grado di filtrare e inibire il nostro eros, oppure di rendere più diretta ed efficace l’azione dei mediatori chimici potenziandolo a nostro favore e contribuendo alla nostra salute su tutti i livelli.

Gli effetti positivi che esercita l’eros sul nostro organismo sono molteplici:
giova al cuore perché dà carica vitale attraverso la produzione di adrenalina e noradrenalina, donando un effetto cardiostimolante ed energetico.
Tiene allenato il cuore che accelera i suoi battiti.
Giova alla circolazione.
Combatte l’insonnia, perché diminuisce l’ansia, favorendo l’assopimento stimolando endorfine che determinano uno stato di serenità.
Stimola le difese immunitarie.
Allunga la vita perché l’erotismo incrementa la dopamina, il neurotrasmettitore che a sua volta stimola l’ossitocina.
Questo ormone aumentando nel plasma durante l’orgasmo ha un effetto benefico, rilassante, per cui combatte lo stress.

Se l’immaginario erotico esce dalla nostra vita o pretende di deciderne tempi e modi, si finisce per bloccare il libero fluire dell’energia, mettendo le basi per l’insorgere delle malattie come:
Obesità, il cibo perde il suo valore
Cellulite, il segno della resa
Cefalea, quando si gioca solo “di testa”
Cardiopatie, quando c’è un eccesso di controllo
Ipertensione, se non si allentano i freni
Perdita di capelli, mai frenare la fantasia.
Le fantasie erotiche vengono definite, come la facoltà della mente di immaginare cose non percepite sensorialmente.

Le fantasie sessuali sono spesso trasgressive e vengono utilizzate come stimolo erotico, oppure per prolungare nel tempo l’eccitazione.
Il valore “terapeutico” delle fantasie erotiche stà nel ruolo liberatorio che esse esercitano sulla psiche dell’individuo.
Sono positive se ne riconosciamo e ne accettiamo  il valore strumentale utilizzandolo a scopo eccitatorio.
Qualora si trasformassero in obbiettivi da realizzare “ a tutti i costi” o in idee fisse ci troveremmo di fronte ad una manifestazione patologica.
Attraverso le nostre fantasie sessuali possiamo trarre ottimi spunti, indizi, per comprenderci meglio, per capire quali sono le nostre dinamiche nel relazionarci,  oppure prendere consapevolezza dei nostri condizionamenti, delle nostre insicurezze.
Il solo cogliere, osservare come avvengono e attraverso quali fantasie erotiche abbiamo, ci darà un ottimo spunto per vivere in armonia questa rappresentazione così importante dell’Amore.
Inizieremo con il  citare le fantasie più ricorrenti.

L’Orgia, in gruppo per sentirsi meno responsabili …
Il rituale orgiastico in antichità costituiva un momento fondamentale di purificazione e rinascita dell’individuo all’interno del gruppo.
Rappresenta un ritorno ad una sessualità più istintiva, più primitiva, dove si trovano regole diverse e su tutte vige quella di soddisfare qualsiasi tipo di desiderio, un mondo fantastico dove tutto è lecito.

Legare
Rivela il desiderio di condurre il gioco.
Attualmente è diventata una fantasia femminile, oggi la donna può permettersi nel quotidiano un ruolo più intraprendente ed attivo, la sua affermazione sociale e culturale ha contribuito a modificare il suo immaginario.

Superdotati
È una fantasia tipo, di una donna mascolina, oppure in una sessualità stanca.
Nell’immaginario erotico femminile quest’uomo appare come quello che presenta tutti i requisiti per stimolare, risvegliare e riattivare fantasie e desideri assopiti.
Le proporzioni mitizzate del suo pene e le leggende sulla sua capacità amatoria fanno di lui un amante desiderabile.
Il colore nero della sua pelle richiama simbolicamente l’incontro con un mondo oscuro, istintuale, proibito.
Il fantasticato incontro con “l’uomo nero” diventa la possibilità immaginaria di amplificare i confini limitati della propria sessualità per viverla in modo più appassionante e completo.

Mercimonio sulle pareti delle terme antiche di Pompei

Prostituta

Il denaro una “scusa” per sentirsi più libera.

L’atto di pagare sembra essere la principale fonte di eccitazione:

con il denaro si costringe una donna a sottoporsi al proprio piacere, l’uomo che paga ha il diritto di pretendere prestazioni sessuali che non osa chiedere alla propria partner ed al tempo stesso può esercitare, anche se per poche ore il completo possesso del corpo della donna.

Se è la donna ad immaginarsi prostituta può permettersi di vestirsi, comportarsi e agire in modo trasgressivo, può cioè permettersi di incontrare le parti di sé più istintive e disinibite che nella realtà quotidiana tende ad allontanare perchè generano in lei dei sensi di colpa.

Posizioni del kamasutra sulle pareti delle terme di Pompei antica

Sesso orale/anale

Un gran bisogno di sentirsi accettato.

Nel primo caso questa fantasia risponde al profondo bisogno di sentirsi accettato e coccolato.

Per quanto riguarda invece il rapporto anale, occorre dire  che è una fantasia maschile in cui emerge il tema arcaico dell’animalità del maschio che aggredisce la femmina sottoponendola ad un coito doloroso.

L’erotismo enfatizza l’amore fisico nella letteratura e nell’arte, è come un’estasi….
Oggi forse pur conoscendo molto, l’eros è sempre un po’ bistrattato, confuso e spesso che che se ne dica temuto .
Imparare a vivere e cogliere anche questa diversa visione dell’Amore può farci stare molto meglio, addirittura come abbiamo visto anche in buona salute.
L’Amore per il nostro partner ma, anche l’Amore che abbiamo verso noi stessi acquisisce più colore, magia attraverso l’eros.
L’erotismo è una delle  rappresentazione più sublimi dell’Amore, L’Amore è in tutto, l’Amore è Vita .

Gabriella Galbiati

E’ evidente a qualsiasi serio sociologo, che tutti gli esseri umani condividono gli stessi bisogni, desideri e, in larga misura, anche il medesimo simbolismo, a prescindere dalla razza, dal colore, dal credo o dalla cultura. Ogni essere umano vuole ottenere ciò che possiamo sintetizzare con  “Amore, Potere e Armonia”.

L’amore è parte della nostra natura. E’ la sensazione di sentirsi felicemente connessi ad un altro essere umano o l’atto di essere “collegati”. Si tratta di estendere il nostro sé per includere qualcun altro. Non dobbiamo lottare per amore, a meno che non pensiamo di non averlo o di perderlo. Quando gli esseri umani stanno insieme in situazioni libere dalla paura, l’amore è lo stato naturale delle cose. Ho partecipato a tanti raduni in molti paesi diversi dove decine di sconosciuti diventavano affettuosamente Amici solo dopo due o tre giorni che stavano assieme. Quello che stavano facendo o perché si trovassero lì non sembrava avere importanza. La semplice vicinanza stretta e l’assenza di paura produceva amore senza sforzo.

Anche in tempi di pericolo l’amore si manifesta in modo naturale. Quando c’è una catastrofe o un incidente, le persone che non sono bloccate dalla paura, iniziano automaticamente ad aiutare quelli che hanno bisogno di soccorso. Non è necessario che queste persone siano “Maestri” o persone istruite, l’unica conoscenza necessaria è quella che riguarda il come aiutare meglio. Il desiderio di aiutare, che è una forma d’amore, sorge spontaneo. Questa risposta automatica d’amore è così grande che qualcuno sarà addirittura pronto a mettere  la propria vita in grande pericolo per aiutare un’altra persona. Noi chiamiamo queste persone “eroi”  quando si tuffano  senza pensarci nel fiume per salvare qualcuno che sta annegando, o si introducono in un edificio in fiamme per portare fuori un bambino, o una qualsiasi di centinaia di altre cose che la gente fa  con totale sprezzo per il pericolo pur di aiutare qualcuno in seria difficoltà. Eppure, quasi mai queste persone pensano a se stessi come a degli eroi. Il più delle volte riferiscono che l’hanno fatto perché era la cosa da fare, o l’ hanno fatto senza pensare. E’ stato un atto spontaneo di amore.

Il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la connessione d’amore. Quando una persona dubita dell’esistenza dell’amore, allora quello è il momento in cui nasce la paura e l’amore comincia a morire. La paura interferisce con l’amore, perché è il contrario dell’amore. La paura deriva esattamente dalla sensazione di essere sconnesso, non collegato. Quando l’amore diminuisce, aumenta la paura, e quando la paura diminuisce, aumenta l’amore. Anzi direi di più, quando l’amore diminuisce, aumenta la paura e aumenta anche la necessità e il desiderio dell’amore.

La necessità e il desiderio di amare e di essere amati influenza tutte le nostre azioni e reazioni nella misura in cui sentiamo la mancanza dell’ amore. Oltre che dalla potente forza dell’amore sessuale, siamo spesso guidati anche dalla necessità di approvazione e di riconoscimento (Amore). Molti dei nostri comportamenti sono guidati dalla speranza di ottenere approvazione, o dalla reazione alla disapprovazione. E molte persone sono guidate da una ricerca di un riconoscimento, per quanto piccolo o temporaneo, in particolare quando l’affetto e l’approvazione non sembrano vicini. Grandi azioni a beneficio di tutta la società e anche grandi azioni dannose per tutti, derivano spesso dalla necessità e dal desiderio di riconoscimento. Quando manca il riconoscimento da parte delle persone lo si ricerca forzatamente, cercando il rispetto, forse con l’intenzione di fare qualcosa di utile, oppure con l’obiettivo di ottenere un falso rispetto provocando paura.

Quando la necessità di soddisfare il bisogno e il desiderio di amore di qualsiasi tipo è frustrato ne derivano malattie mentali o fisiche. Questo accade quando la paura che deriva dalla mancanza di amore non ha sbocco. Quando, secondo le proprie convinzioni, non c’è nulla che si possa fare, la paura provoca una chiusura in se stessi, che produce forti tensioni sul corpo e sulla psiche  e quindi provoca malesseri o addirittura vere e proprie malattie.

Il potere fa parte della nostra natura. Come l’amore, non dobbiamo lottare per ottenere il potere a meno che non siamo convinti di non averlo. Il “Potere” è di per sé l’atto di essere efficaci. Dal momento del concepimento siamo tutti nella potenzialità di esprimere il nostro potere, di fare tutto ciò che è efficace per la sopravvivenza e per il nostro piacere. Da quel momento, in ogni istante della nostra vita, siamo impegnati a esprimere la nostra potenza, più o meno efficacemente. Fisicamente, i nostri corpi sono impegnati nella manutenzione, riparazione, crescita, apprendimento e ricerca del piacere. Psicologicamente, le nostre menti sono impegnate nel risolvere i problemi, nell’essere creativi, nell’estendere la nostra influenza sul mondo che ci circonda. Siamo sempre potenti, ma per molte ragioni non sempre ce ne rendiamo conto. Quando l’espressione del potere non è efficace, la reazione naturale è quella di cercare una diversa soluzione per un problema o di trovare un altro modo per essere efficace. Gli inventori possono sperimentare migliaia di approcci diversi prima di ottenere dei risultati efficaci nel loro lavoro; le squadre sportive possono provare decine di strategie diverse per vincere contro gli avversari, i politici possono escogitare molti diversi piani economici e sociali per raggiungere i propri fini. Individualmente, le persone sperimentano tecniche di guarigione e approcci diversi, diverse carriere, rapporti diversi e diverse religioni, con l’obiettivo di essere più efficaci nella loro vita.

Ancora una volta, il dubbio è l’unica cosa che indebolisce la naturale espressione del potere.

Quando una persona dubita del suo potere personale, o della sua fonte di potere, allora nasce la rabbia e il potere comincia a sfuggire. Al diminuire della potenza, aumenta la rabbia, e come diminuisce la rabbia, la potenza aumenta. E’ come con l’amore, quando diminuisce il potere, contemporaneamente aumentano la rabbia e la necessità e il desiderio di potere.

La tecnica più utilizzata per cercare di riconquistare il potere, mentre il dubbio e la rabbia sono ancora attivi è il controllo. Molte persone confondono il potere con il controllo, ma il controllo è ciò che le persone usano quando si sentono impotenti. Il controllo attivo è usato per forzare la gente a fare quello che vuoi. E di solito prende la forma di intimidazione o di violenza. Il controllo passivo, detto anche aggressività passiva, si realizza nel cercare di convincere la gente a fare quello che vuoi, intimidendola, ricattandola più o meno palesemente, o facendola sentire in colpa sufficientemente perché faccia quello che vuoi tu. Oltre ad essere un male per le relazioni e oltre ad essere essenzialmente inefficace, il tentativo di controllo provoca molta tensione e bassa vibrazione in colui che tenta di controllare.

Quando il controllo non è possibile, un’altra tecnica utilizzata è a volte quella di commettere  atti di vandalismo, che risulta essere più che altro uno sfogo. Un bambino che si sente ferito e impotente può rompere le cose per manifestare la sua la rabbia. Questo funziona raramente per il controllo dei genitori, ma dimostra una reazione, che anche se inefficace dà almeno una piccola soddisfazione. Il bambino pensa: “non posso ottenere ciò che voglio, ma almeno posso rendere qualcuno infelice quanto me”. Si tratta di una  sostituzione dell’efficacia molto scarsa, ma si possono comparare i capricci infantili agli atti di vandalismo adolescenziale al terrorismo da adulti. E ognuno di questi atti è naturalmente carico di tensione.

Tuttavia, quando non c’è sbocco per la rabbia e non si riesce a ritornare al proprio potere reale, la rabbia viene diretta verso l’interno  di se stessi e il risultato il più delle volte si manifesta ancora nella malattia mentale e fisica.

Infine, c’è l’inclinazione naturale verso l’Armonia. Con armonia intendo l’integrazione reciprocamente vantaggiosa, la collaborazione delle persone con il loro ambiente sociale e naturale. Possiamo vederla più facilmente all’interno dei gruppi tribali isolati, ma esiste anche in molte piccole comunità, quartieri, gruppi, club o associazioni. Possiamo vedere i tentativi di creare armonia tra i singoli governi nazionali e le Nazioni Unite, ma più grande è il gruppo più difficile è la realizzazione dell’armonia. Questo in parte perché più grande è il gruppo più facile è essere impersonali. Cioè, è più facile perdere il senso di connessione e influenza personale. Ma l’armonia coinvolge più della persona ed ha davvero a che fare con il senso della propria “missione” e con lo scopo dell’umanità, é un riconoscimento di interdipendenza con il resto del mondo.

Quando una persona nutre dei dubbi sul fatto di meritare un’interdipendenza o di poterla ottenere e nutre dei dubbi circa il proprio posto nel mondo o il proprio scopo sulla terra, questo  dubbio è il seme dell’alienazione. Invece di “io e te o noi e loro insieme” diventa “io contro di te, tu contro di noi contro di loro”. L’alienazione, che spesso include estrema irrequietezza, apatia, confusione, disperazione, fino alla depressione, crea grande tensione interna e, naturalmente, può sfociare nella malattia mentale e/o fisica.

La soluzione per la malattia causata dalla paura è  quella di essere più amorevole, quella di dare  maggiore riconoscimento agli altri, ma anche a se stessi, maggiore apprezzamento, più ammirazione, tolleranza, misericordia, cura per aiutare sia gli altri che se stessi.

La soluzione per le malattie causate dalla rabbia è quella di aumentare le proprie conoscenze, le proprie abilità e la fiducia in se stessi.

La soluzione per le malattie causate dall’alienazione è quella di cercare prima di tutto un’armonia spirituale più alta e profonda con il proprio essere, e quindi cercare quello spirito in tutte le cose.

Se si vuole una soluzione rapida, bisogna mantenere un sano scetticismo quando è necessario, ma rifiutando di mettere in dubbio il proprio valore, il valore degli altri, e il valore del mondo.

Serge Kahili King

Huna.org

traduzione di Josaya

I° PSICO BEAUTY 16 aprile 2010

Straordinaria l’azione della mente su tutte le performance e su tutti i procedimenti che mettiamo in pratica per qualsiasi percorso decidiamo di intraprendere.

Questo è eccellente per creare qualcosa di “preciso”, cioè per fare prima un progetto costruendo la strada per arrivare a concretizzare quello che potrebbe rimanere solo un desiderio o un sogno
se non scegliessimo di fare in modo che ciò che ci piace talmente profondamente …. decidiamo divenga una realtà oggettiva.

Da molto tempo nello sport a tutti i livelli si usa la visualizzazione creativa insieme all’allenamento reale, cioè l’atleta è condotto a vivere e a sperimentare anche la parte virtuale in cui compirà gli stessi gesti e i medesimi esercizi soltanto in una proiezione mentale.

Ciò può essere misurato ed i risultati sono di poco inferiori a chi, invece di esercitarsi duramente in palestra, ogni giorno trova il tempo, la concentrazione e la costanza di allenarsi all’interno della propria mente.

Tempo fa ho letto anche di esperimenti sulle modifiche corporee: con allenamenti abbastanza intensi e con metodica disciplina e
costanza si può modellare anche a livello delle forme quasi come se ad agire fosse un medico estetico: labbra ed anche seno più
abbondanti solo con la forza del pensiero. Sembrano illusioni sogni o magie: ma se accettiamo che (ed è provato scientificamente)

dissolviamo un tumore invertendo il meccanismo cellulare riportandolo nella direzione della salute, perchè non dovremmo essere in grado di fare cose così semplici e banali anche se per qualcuno magari “non necessarie nè essenziali”.

Già solamente parlare con se stessi, con Amore e comprensione dà vita al cambiamento dello stato delle cellule.
Chi ricorda la scena commovente di quando Amanda, una strepitosa Marlee Matlin (premio Oscar in Figli di un Dio minore) dopo una

vita di intolleranze, odi e anche violenze mentali nei confronti di se stessa Comprende e immergendosi nell’acqua della vasca da bagno, si tapezza il corpo con amorosi disegni floreali connettendosi FinalMente con Sé Stessa, avendo un’illuminazione chiarificatrice di milioni di input, allineando arrendendosi su tutti i livelli e consentendosi l’apertura alle dimensioni dove avvengono i miracoli.

Altra scena da rivedere (che fa da ponte all’episodio sopra riportato) è la spiegazione scientifica di Masaru Emoto
(vedi anche i video

http://www.ho-oponopono.info/2010/04/masaru-emoto-cerimonia-dell-acqua/ che riportano la integralmente la Cerimonia dell’Acqua a cui ho partecipato a Trieste il 28 aprile durante il Cerchio della Vita con Sandro Flora)
che spiega in modo ovvio il perchè, e quanto è semplice, (talmente semplice che non ci crediamo abituati a chi ci racconta che le cose efficaci devono essere complicate) la risonanza dell’acqua porta informazioni e cambia la struttura molecolare di qualsiasi essere e di qualsiasi situazione la contenga.

Noi siamo al 70% composti di acqua ed il nostro meraviglioso pianeta ne è  composto per 3/4.
Inevitabile concludere che la risonanza è naturale, costante, continua, certa e totale.

Tornando alla nostra bellezza: dovremmo dedicarle grande attenzione e grande rispetto, come un dovere fatto con piacere mai considerandolo un atteggiamento superficiale.
Vero è che sarà “vacuo” se è ciò che ne pensiamo: noi creiamo ogni nostra realtà e anche le nostre…”credenze” che poi agiranno a nostro favore o contro di noi.

L’Amore per noi stessi e per il nostro tempio terreno deve passare attraverso la cura, la gentilezza, l’entusiasmo e l’accettazione completa.
Qualsiasi cosa è propensa a modificarsi se trattata con Amore. Una pianta curata amorevolmente è l’esempio più evidente di quanto la comprensione e soprattutto “considerazione” hanno il potere di rendere vitale, rigoglioso e lucente qualunque essere sia oggetto di queste attenzioni.

Perchè ciò non dovrebbe accadere con noi stessi?

Anni fa ho fatto un corso triennale di Morfopsicologia, ovvero come capire dalle fattezze fisiche, cosa e come una persona era stata, cosa era al momento attuale in cui la si osservava e poter anche “prevedere” il suo cambiamento nei tratti (ci si occupava soprattutto del viso ma si può indagare tutto l’aspetto con questo sistema) con un’osservazione accurata delle foto che la ritraevano nel corso del tempo (per poter capire gli effetti) conoscendo vicissitudini, esperienze e sentimenti a cui era andata incontro.

E’ straordinario osservare e comprendere quanto Potere (su ogni livello ed aspetto) abbiamo riuscendo a prendere in mano noi stessi e condurre il proprio cuore (in primis) ed il proprio cervello nella direzione che sia il Meglio per la propria evoluzione e la propria felicità.

Anche il meno vanitoso essere esistente istintivamente dovrebbe riconoscere questo come essenziale innanzitutto per la continuazione della specie (l’attrazione è una delle leggi più importanti sotto tutti gli aspetti!) e per la Gioia di vivere che germoglia in ogni nostro distretto quando ci sentiamo pieni di Amore e di Gratitudine per tutto ciò che ci circonda, e la prima cosa che ci circonda siamo Noi stessi!

Quindi oltre una cura quotidiana oggettiva, fisica, pratica, materiale facciamo esercizi mentali per rinfoltire la chioma (provati scientificamente), ridurre la cellulite, rassodare e tonificare la nostra carne, dare lucentezza ai capelli.

Renderci insomma più forti, compatti e integri in sintonia col modello originario “perfetto”. Questi momenti sono una pratica da insegnare a noi stessi e agli altri con tutto l’Amore di cui siamo capaci, focalizzandoci sui dettagli che riteniamo migliorabili e sull’armonia del tutto ed agendo con estrema fiducia, costanza ed Amore.

Senza porci frette inutili e limiti di tempo…dobbiamo riGenerarci, portarci “momento per momento” a nuova vita agendo consapevolmente sul ricambio cellulare e sulle credenze che questo naturale processo attua, che, senza nessuna attenzione da parte nostra, anzi con credenze di inevitabili percorsi deteriorativi diviene quello che noi pronostichiamo.

Quindi da Adesso senza più scuse o inquinanti razionalità: CreiAMO!

“La Bellezza salverà il mondo” Dostoevskij

http://www.giornalediconfine.net/anno_2/n_1/20.htm mille interprestazioni a questa frase MA: ognuno deve stare al Meglio che può e come insegna la filosofia Huna “l’efficacia è la misura della Verità”.

Quindi qualsiasi strada è Buona se porta alla propria serenità.

AMORE da conquistare e con cui stare